Vela: Il giro del mondo (e dei Saloni) sull’A80 di Advanced Yachts

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Dunque, c’è il Mindfulness un semi-custom Advanced A80 da 24 metri, varato a luglio di quest’anno che ha attratto magneticamente il pubblico del Festival degli Yacht di Cannes e del MYS 2021, la kermesse monegasca super raffinata che si svolge sempre in Costa Azzurra. Un’imbarcazione da crociera che naviga veloce e sicura, con una grande abitabilità, comoda e dotata di uno stivaggio «particolarmente generoso». Andature di planata importanti, baglio massimo di sei metri spostato a poppa per favorire lo spazio sottocoperta. E un pescaggio non troppo profondo, che forse non favorisce le andatura di bolina ma aiuta molto in giro per quei mari, dove «ci sono maree di quattro chilometri».A80

L’Advanced 80, giunta al terzo esemplare varato, è ben studiata per navigare in modalità Transat, questa è una certezza. E nella fattispecie si dota una qualità nautica, che non necessita di discorsi prolissi. D’altronde se un cantiere sa armare le proprie imbarcazioni a dovere, lo si vede in crociera. Un giro del mondo poi è un test incontrovertibile. Parliamo adesso nel dettaglio della A80 Apsaras, il nome richiama Apsara una ninfa induista ed è una delle creature (nautiche) di Advanced Yachts, l’azienda presieduta da Antonella Di Leo con il marito Marco Tursini nella sede direttiva di via Brera a Milano. Apsaras al pari di Mindsulness è stata costruita in cantiere a Fano per navigare a 27 nodi al lasco, oppure alla stessa velocità, con due mani e trinchetti. 

Il progetto A80 vanta una costruzione a pannelli in sandwich di vetroresina e carbonio con rinforzi in carbonio unidirezionale nei punti di maggior carico, impregnati di resine epossidiche, curate in processo di infusione. «Scafo e coperta sono estratti da stampi femmina», spiegano in cantiere dove A80 viene dotata di un piano velico da 326 metri quadrati. È il mix che consegna un’imbarcazione effettivamente leggera (dislocamento 40 tonnellate), dove l’abbondante utilizzo di fibre di carbonio unidirezionali indurisce le parti soggette a sforzi maggiori. Complanare: un altro modo per dire che la coperta è letteralmente una “piazza d’armi”, praticamente priva di qualsiasi ostacolo strutturale.Advanced A80  

Design al top, firmato da Mario Pedol e Massimo Gino di Nauta Yachts che sfruttano gli spazi a dovere, offrendo la possibilità di un layout con cabina armatoriale a poppa oppure a prua  (con cabina armadio), cucina americana nel quadrato o altrimenti posizionata a sinistra dell’imbarcazione in modalità classica, con le cabine ospite e alloggio-equipaggio a poppa. Ma la cosa magnifica è la tuga, interamente finestrata e luminosa. E il pozzetto ultra ampio con la simmetria perfetta dei due timoni.

Architettura navale a cura di John Reichel e Jim Pugh, che da 30 anni lavorano ai progetti degli scafi da regata: «La forma del timone e il profilo della chiglia sono il risultato delle più avanzate ricerche in termini di prestazioni e di manovrabilità per consentire al timoniere un perfetto controllo dello yacht in ogni condizione di mare e di vento».

A80: olistica della vela

Dicevamo, Mindfulness come la “consapevolezza” o la “pienezza di mente”. Il nome del più recente A80, seppur di estrazione anglosassone, richiama senza dubbio le filosofie orientali. E orientali sono gli armatori di Apsaras: «uno è figlio di uno degli uomini più ricchi del mondo che lavora nelle energie rinnovabili in Cina», ci spiega il comandante Fabio Beccattini in banchina a Port Canto, durante il festival di Cannes. Con Apsaras Beccattini ha compiuto nel 2017 un world-tour davvero egregio e denso di avventure. Il comandante, 35 anni di mestiere in mare, commenta con soddisfazione la sua esperienza a bordo di Asparas«Strano a dirsi ma non ho avuto davvero nessuno problema, l’A80 naviga splendidamente». 

A80L’Advanced A80 è uno yacht da cinque milioni di euro, ma in questo caso gli armatori la desideravano «piuttosto plain», con poca strumentazione. Perché sono persone che prendono la vela come un «atto estremo». Beccattini insiste che la strumentazione ci vuole: «gli ho fatto comprare 50mila euro di attrezzature, si è speso per i sitemi satellitari e il doppio pilota automatico, ciò non toglie che la barca sia equipaggiata con il meglio che offre il mercato». Gli armatori vanno e vengono, raggiungono il comandante più per le traversate che per stare all’ancora in rada. Apsaras con Beccattini al timone andrà dappertutto, Seychelles, Maldive, Thailandia e anche in Birmania, poi alle isole Marchesi: «Un arcipelago fantastico da 4mila isole, dove vivono gli zingari del mare (…)». 

Specifiche tecniche

LOA – LUNGHEZZA FUORI TUTTO 23.98 m
LWL – LUNGHEZZA AL GALLEGGIAMENTO 21.60 m
BAGLIO MASSIMO 6.20 m
PESCAGGIO Chiglia fissa 3.50 m
DISLOCAMENTO (A VUOTO) 39.700 kg
MATERIALI DI COSTRUZIONE – SCAFO Sandwich con tessuti di vetro, con rinforzi in carbonio, impregnati con resina epossidica sotto vuoto, e con rinforzi in carbonio unidirezionale nelle zone sollecitate da alto carico.
MATERIALI DI COSTRUZIONE – COPERTA Sandwich di fibre di carbonio, impregnati di resina epossidica sottovuoto.
ZAVORRA ca. 11.780 kg (chiglia fissa)
PIANO VELICO I = 30.20 m
J = 8.40 m
P = 29.40 m
E = 10.80 m
SUPERFICIE VELICA 100% (indicativa) ca. 326 mq
SERBATOIO GASOLIO 2.000 l
SERBATOI ACQUA 1.300 l
DISSALATORE 1 x Shenker Modular circa 150 l/h, 220V (OPTIONAL)
MOTORE AUSILIARIO YANMAR 4LHA DTP 230 HP @ 3300 RPM
GENERATORE Onan 17.5 kW QD MDKBN 50 hz (OPTIONAL)
BATTERIE SERVIZI 1200Ah 24V (12 x 12V, 200 Ah)
GENERAL CONCEPT Advanced Yachts
STYLING INTERNI ED ESTERNI Nauta Yachts
DESIGNER Reichel-Pugh Yacht Design
STRUTTURISTA Sp Gurit

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