Predator 60 Evo, four seasons

0
389

Il Predator 60 Evo di Sunseeker è un hardtop sportivo capace di garantire una navigazione confortevole con qualsiasi mare e qualsiasi clima

by Niccolò Volpati

PER TUTTE LE STAGIONI, MA NON IN SENSO NEGATIVO. Il nome del nuovo Predator 60 si arricchisce, alla fine, della parola Evo che sta per Evolution. E dove porta l’evoluzione dei nuovi modelli del cantiere inglese? Alla loro tipica caratteristica di essere barche molto marine, è stato aggiunto un design in grado di soddisfare le esigenze degli armatori a tutte le latitudini e con tutti i climi che si possono incontrare.

Sunseeker è un brand mondiale e deve quindi sapere rispondere a questa richiesta. Per farlo, da qualche anno, si è avvalso della collaborazione di Andrea Frabetti, che, dopo una lunga esperienza in Italia, ha deciso di oltrepassare la Manica e approdare proprio al cantiere di Poole. Il tocco dell’ingegnere si vede anche su questo modello. Il progetto, da lui coordinato, è stato sviluppato da tutto il team del Design & Technology Center.

Sunseeker Predator 60 Evo
Predator 60 Evo

Considerando le tante superfici vetrate scorrevoli, praticamente tutto il ponte principale potrebbe entrare a pieno diritto nella definizione di coperta. Tra dinette e pozzetto, infatti, gli spazi sono attigui e collegati uno all’altro.

La coperta è stata studiata per adattarsi a qualsiasi clima. Il tetto e il grande finestrone che si affaccia sul pozzetto sono scorrevoli e comandati elettricamente. Così, quando è tutto aperto, si ha la sensazione di essere a bordo di un open. Al contrario, se si tiene tutto chiuso, si è pronti per affrontare il mare formato dell’oceano o il freddo del Nord Europa. Tutto il ponte principale è vetrato. Ci sono vetrate verso l’alto, dato che l’hardtop è fatto di finestrature, verso poppa, lungo i passavanti laterali e, ovviamente, verso prua.

La vista è a 360°, anzi di più, visto che è libera perfino verso il cielo. Il layout è abbastanza tradizionale. Prendisole a prua, divanetti con tavolo estensibile in pozzetto e altro tavolo con tante sedute all’interno. Quando è tutto aperto, come abbiamo detto, la differenza tra interno ed esterno sparisce del tutto e così l’area living della dinette e quella del pozzetto risultano attigue e in continuità una con l’altra.

Sunseeker Predator 60 Evo
Sunseeker Predator 60 Evo
Oltre a una carena stabile e sicura, non mancano tientibene sparsi in ogni punto della barca. Ci si può muovere in sicurezza, anche quando si è in navigazione a velocità sostenuta.

Quello che si apprezza, sempre in perfetto stile inglese, è che i passavanti sono molti e ben posizionati. La sicurezza in navigazione prima di tutto. La battagliola, infatti, è continua dal pozzetto fino all’estrema prua. Lungo i passavanti laterali addirittura raddoppia, grazie al tientibene sulla tuga e perfino il prendisole di poppa è circondato da un altro tientibene in inox. E per non appesantire troppo la sovrastruttura, sia l’hardtop, sia il portellone del garage del tender a cui si accede dalla piattaforma idraulica di poppa, sono in carbonio.

Sottocoperta si incontra la cucina che, trovandosi in posizione ribassata, può usufruire di una grande superficie. E non solo per il piano di lavoro, ma anche per l’aria sulla testa. Nonostante sia, di fatto, una sorta di disimpegno dell’area notte, dalla cucina, alzando gli occhi, si vede il cielo. È una bella sensazione, sia perché la luce naturale non manca, ancorché si trovi sottocoperta, sia perché la vista verso l’esterno regala una sensazione di spazio perfino maggiore. Di fronte ad essa ci sono due sedute contrapposte con un altro tavolo estensibile, ideali per la prima colazione. Poteva mancare lo spazio per il breakfast a bordo di una barca inglese?

Sunseeker Predator 60 Evo
Il layout degli interni prevede una cucina ribassata verso l’area notte che gode di tanto spazio di lavoro e molta “aria” sulla testa. Dai fornelli è perfino possibile vedere il cielo, grazie alle vetrate dell’hardtop. Le cabine sono tre, oltre a quella per il marinaio.
Sunseeker Predator 60 Evo
Sunseeker Predator 60 Evo
Sunseeker Predator 60 Evo

La zona notte, invece, dispone di ben sei posti letto suddivisi in tre cabine: l’armatoriale a centro barca, la Vip a prua e un altro locale ospiti con due letti singoli sovrapposti. Oltre a queste tre cabine, a poppa, in prossimità del garage del tender, c’è anche una cabina marinaio.

Per accontentare tutti, Sunseeker ha previsto perfino due diverse tipologie di trasmissione. È un’opzione niente affatto scontata perché si tratta dei pod con eliche traenti oppure della più tradizionale linea d’asse. Sono due trasmissioni che necessitano diversi accorgimenti per garantire sempre le prestazioni al meglio, ma il cantiere si è attrezzato per assicurarle.

Sunseeker Predator 60 Evo
Sunseeker Predator 60 Evo
Ottima l’insonorizzazione in sala macchine. Nella cabina armatoriale, che si trova a centro barca e vicina ai propulsori, i decibel in crociera sono compresi tra i 65 e i 75.

Nel nostro caso, in sala macchine c’era una coppia di Volvo D13 da 900 cavalli ciascuno con trasmissione in linea d’asse. Il primo risultato che mi colpisce è la maneggevolezza. Nonostante la linea d’asse, la barca si comporta egregiamente, sia ai bassi regimi, sia in navigazione a 25 nodi e oltre. La potenza è sufficiente. Si plana a tredici nodi con meno di 1500 giri al minuto e 117 litri all’ora di consumo complessivo. La massima l’abbiamo raggiunta a trentuno nodi e mezzo e 335 litri all’ora. Per navigare a 20 nodi di velocità servono 205 litri all’ora, mentre a 25 il consumo istantaneo sale a 280 litri. 

Sunseeker Predator 60 Evo
In navigazione è stabile, sicura, ma anche maneggevole. La carena è promossa a pieni voti. Ce ne rendiamo conto quando viriamo a tutta barra. Nonostante la linea d’asse, l’angolo di virata è sufficientemente stretto.

Oltre alle buone sensazioni al timone, ci sono l’ergonomia della plancia e la visibilità. Entrambe apprezzabili, sia perché la plancia è ampia, ben protetta dalla luce solare diretta e con un grande schermo touch screen a portata di dito, sia perché l’assetto parallelo alla superficie dell’acqua rende la visibilità sempre buona. A questo si deve aggiungere la tanta superficie vetrata che permette anche la visuale laterale.

Engine room
Diverse le opzioni proposte tra le quali quelle del tipo di trasmissione. Il cantiere permette, infatti, di scegliere tra pod con eliche traenti e linea d’asse.

SUNSEEKER
Poole, Gran Bretagna
www.sunseeker.com

Dealer
Sunseeker Italy
Porto Turistico, 52
I-16033 Lavagna (GE)
T. +39 0185 305317
info@sunseeker-italy.com
www.sunseeker-italy.com

PROGETTO: Ewen Foster • Design & Technology Center Sunseeker

SCAFO: Lunghezza fuori tutto 18,24m • Larghezza 4,70m • Pescaggio 1,30m • Dislocamento 27.900 kg • Serbatoio carburante 2.200 l • Serbatoio acqua 600 l

MOTORE: 2xVolvo D13-900 • Potenza 662 kW (900 cv) • 6 cilindri in linea • Cilindrata 12,8 l • Alesaggio per corsa 131mm x 158mm • Rapporto di compressione 16.5:1 • Regime di rotazione 2300 giri/minuto • Peso a secco 1.560 kg

CERTIFICAZIONE CE: CAT B per 12 persone

PREZZO: 1.135.000 £, Iva esclusa  (Maggio 2021)

(Predator 60 Evo, four seasons – Barchemagazine.com – Maggio 2021)

L'articolo Predator 60 Evo, four seasons sembra essere il primo su Barche Magazine ISP.

NESSUN COMMENTO