Nautico. Selva Marine, intervista a Carlo Selva: «Problema è reperire prodotti»

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Al Nautico di Genova abbiamo intervistato Carlo Selva di Selva Marine. L’opportunità giusta per parlare insieme di motori, novità sotto il profilo delle imbarcazioni pneumatiche e le Karnic, ma anche per un focus sulla distribuzione commerciale dell’azienda, che guarda da un po’ di tempo agli sviluppi del mercato per quanto concerne i motori più green. Selva Marine Genova

Selva Marine è l’unica realtà produttiva in Europa, ad avere un ciclo completo di produzione dei componenti per motori fuoribordo. Ciò le permette «un controllo e la gestione di ogni aspetto del processo di costruzione. Dalla  pressofusione alle lavorazioni meccaniche effettuate su centri di lavoro al controllo numerico, dai trattamenti termici e anticorrosione specifici, agli speciali cicli di verniciatura in quattro fasi, fino all’assemblaggio, collaudo, imballo e spedizione». 

Un ciclo così completo si raggiunge solamente attraverso una storia nautica che continua dal 1945, quando Selva Marine aprì i battenti producendo componenti per la Lambretta Innocenti nello stabilimento di Sesto San Giovanni, una delle zone più produttive della città del Biscione. Selva Marine, fra l’altro, è fornitore ufficiale della Guardia Costiera. 

Carlo Selva, come è andato questo 61esimo Salone di Genova?

Selva Marine GenovaÈ chiaro e palese che c’è un’euforia dilagante nella nautica in questo momento. Il problema è reperire i prodotti perché la richiesta è molto maggiore dell’offerta. Quindi si crea un problema di disponibilità di prodotto. Ma siamo assolutamente contentissimi.

Avete chiuso molte domande?

Sì abbastanza. Abbiamo dovuto valutare a chi evaderle, perché, ripeto, l’offerta è inferiore alle domande. È stato necessario verificare gli ordini al rientro in azienda per decidere a chi mandare e cosa. 

Le novità esposte da Selva Marine a Genova.

Una novità è stato il 19 LV Plus, gommone fratello del 21 LV Plus, uguale nella parte di poppa fino alla consolle. Dalla consolle in avanti si differenzia dal 21 MV Plus, perché non ha il tavolino di prua ma in sostituzione c’è un gavone di prua ampio, poiché abbiamo accorciato il battello in lunghezza.

21 LV Plus ha riscosso un gran successo; e siamo convinti che anche il 19 MV Plus sarà molto apprezzato, perché ha una dinette di poppa, che è quella che piace, ed è molto più larga rispetto alla concorrenza. 

Selva Marine 21 Lv Plus

L’altra novità è il nostro bow rider il CS 700 Karnic, in stile byliner, con la tipica modularità della gamma Karnic. Nella parte di poppa, dove le panche vanno avanti indietro, si crea una beach-area con le plancette e tutto quel che serve. Siamo soddisfatti e abbiamo dei begli ordini. 

Qual è il modello su cui puntate di più? 

Tutta la gamma Karnic e i nostri gommoni. Noi siamo motoristi perciò i motori sono il nostro “pane”. I package sono un’aggiunta che diamo ai concessionari per spronarli a vendere. 

In termini di motori come state reagendo alla crisi dei semiconduttori? 

Anche le altre case hanno disponibilità molto limitate, quindi siamo sicuri di vendere tutto quello che abbiamo in magazzino per la stagione. 

Ci sono novità a livello di motori in produzione? 

Continuiamo con la gamma che abbiamo e siamo soddisfatti. È una gamma ampia che va dal 2,5 fino al 300 cavalli, che è quello che richiede il mercato.

Sono tutte propulsioni classiche? 

Sì a parte la nostra gamma XSR che dà prestazioni un po’ più elevate, con consumi ridotti grazie a un affinamento del motore che facciamo in azienda. 

Avete intenzione di svolgere ricerca sull’ibrido o sull’elettrico?  

Stiamo lavorando anche su quello. Siamo fornitori della parte meccanica di aziende importanti del calibro di Torkeedo e altri, che sviluppano elettrico, quindi da parte mia c’è la volontà di restare fornitori loro e non introdurmi al momento nell’elettrico.

Curiamo la vendita degli Epropulsion, solamente in Italia, che sta andando molto bene. Abbiamo a catalogo il nuovo Epropulsion Spirit EVO Uno, che ha l’idrorigenerazione. In pratica quando viene trainato dall’imbarcazione più grande, si ricarica la batteria.

Sempre per quello che riguarda il commerciale Selva, poi abbiamo la gamma Navy 3/Navy 6 con tutti i suoi pacchi batteria, ditribuiamo i Pod per sostituire sei drive nella barca a vela. Siamo soddisfatti al momento. Epropulsion fra l’altro è l’unico vero concorrente di Torkeedo, con l’idrorigenarazione ha fatto uno step ulteriore. Secondo me sui “piccoli” ha sorpassato anche Torkeedo.Selva Marine 

Saloni, dove sarete quest’anno?

Sarò personalmente a Miami da visitatore in fiera e la domenica a Miami Beach, assolutamente. Poi con Selva Marine saremo a Düsseldorf e Parigi. Mentre a Barcellona  non presenzieremo. Quest’anno siamo stati a Southampton e saremo a Göteborg, Stoccolma e Biograd. Faremo tutti i saloni importanti europei. 

Progetti per il futuro 2022 c’è da aspettarsi altre imbarcazioni?

Ribadisco, con la situazione di mercato che c’è adesso bisogna focalizzarsi sul produrre. Sono una persona che non ama quelli che escono con un modello nuovo ogni anno e poi ne vendono due. Quando si fanno i modelli bisogna venderli, ammortizzare i costi degli stampi e monetizzare. Per il momento, visto il mercato come sta tirando, non ci sono intenzioni di investire ancora. Servirebbe però un gommone di taglia anche un po’ più grande, perché il mercato lo richiede. 

Quindi grandi gommoni anche cabinati? 

Il gommone cabinato è molto richiesto al momento. Però voglio prendere tempo per studiare una strategia fatta bene e non aver fretta. Prevedo comunque che il mercato sarà attivo così per almeno altri 2/3 anni, c’è tempo. 

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