MIG Marine, back to the future

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Federico Fiorentino ha ridisegnato tutto ciò che è al di sopra della linea di galleggiamento dei nuovi modelli della flotta MIG, tenendo presenti le tendenze stilistiche attuali e quelle connesse con la sicurezza

by Angelo Colombo

MIG È UN MARCHIO CHE, SOPRATTUTTO AL PUBBLICO DEGLI APPASSIONATI LAZIALI, SUONA MOLTO FAMILIARE. È uno di quei cantieri nati sulle rive del fiume Tevere dove hanno preso vita numerose altre iniziative industriali nautiche di rilievo. Anche il suo nome porta con sé la storia di un ambiente cantieristico vivace, caratterizzato da una competizione che dalle placide acque del fiume di Roma portavano a battaglie in mare a suon di nodi in più per uno o per l’altro.

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Grazie al sistema di governo elettronico di Volvo Penta anche un armatore alle prime armi riuscirà a gestire in sicurezza e senza stress questa barca.

MIG, come tutti sanno, è il nome di una serie di aerei da combattimento prodotti nella ex URSS, acronimo di Mikoyan I (“e� in russo) Gurevich, i progettisti di questi velivoli. Negli anni ’80 c’era già un altro storico cantiere sulle sponde del Tevere, Tornado, come il caccia multiruolo con ala a geometria variabile sviluppato in un programma congiunto tra Germania Ovest, Regno Unito e Italia. Il management del cantiere di allora ha voluto enfatizzare questa competizione scegliendo come nome MIG, quello del suo omologo al di là del Muro. Storie di cantieri che sarebbe stato un peccato perdere. Ad evitarlo ci ha pensato un imprenditore appassionato di motoscafi veloci che ha tenuto tutto quello che di buono c’era nel progetto MIG proiettandolo in un nuovo futuro. 

MIG Marine

Il MIG 45 sarà dotato di trasmissioni Ips di Volvo Penta per garantire consumi contenuti a fronte di prestazioni in linea con yacht di queste dimensioni.

Sono stati rilevati i progetti, gli stampi e le attrezzature utili per poter avviare la produzione dei nuovi MIG basandosi su concetti di qualità e sicurezza attuali. Per riuscire in quest’ambizioso progetto ci si avvale di un team di designer e ingegneri che hanno riprogettato tutto tranne le linee d’acqua, che hanno sempre dato prova di essere valide per prestazioni e tenuta di mare, tanto da essere state scelte in passato da Adriano Panatta, noto non solo per i suoi grandi successi internazionali sui campi da tennis, ma anche per la sua passione per le gare di Off-shore. Infatti, con il suo MIG 38 vinse la Venezia-Montecarlo con un secondo posto assoluto e un primo nella categoria di appartenenza. Il cantiere oggi vive una stagione di rinnovamento non solo dei progetti, ma anche nella visione a medio e lungo termine, con barche capaci di attrarre nuovamente il grande pubblico appassionato di open mediterranei di qualità.

MIG Marine

L’architetto Federico Fiorentino ha ridisegnato tutto ciò che è al di sopra della linea di galleggiamento dei nuovi modelli della flotta MIG, tenendo presenti le tendenze stilistiche attuali e quelle connesse con la sicurezza. Per questo le murate sono più alte e i passaggi laterali più larghi. Il nuovo design propone anche soluzioni come plancia poppiera movimentabile, murate abbattibili per estendere la zona dedicata ai bagni oltre ad attenzioni tecniche e materiali d’avanguardia. Il cantiere ha già previsto dei nuovi modelli per la sua flotta, varianti in grado di incontrare gusti ed esigenze diverse. Per questo i nuovi open di MIG saranno anche disponibili in versione con hard top e, ai classici motoscafi, si aggiungerà poi un modello denominato T-Rib di 35 piedi, omologato come natante.

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Il primo esemplare che sarà varato il prossimo anno e presentato in occasione del salone di Genova 2022, è il 45 piedi, uno yacht moderno e gradevole nelle linee che offre spazi all’aperto e al coperto progettati con cura oltre a elementi di rottura con il passato, come le grandi finestrature sulle murate, la pontatura di coperta in stile walk-around e un parabrezza di grandi dimensioni che contribuisce a conferire personalità al progetto. Per quanto riguarda la produzione di scafo e coperta, MIG si avvale di aziende terziste di provata esperienza e dalla qualità certificata dalle numerose imbarcazioni prodotte per blasonati cantieri nazionali per i quali lavorano da anni, mentre gli allestimenti sono curati da collaboratori che operano all’interno del cantiere MIG di Sabaudia (LT), anch’essi provenienti da esperienze presso altri noti cantieri.

Gli scafi MIG sono stati concepiti con una larghezza importante in relazione alla lunghezza, ne consegue che gli interni e la coperta beneficeranno di spazi ampi.

Il nuovo MIG 45 che attendiamo di vedere, e soprattutto provare in mare, sarà dotato di trasmissioni Ips di Volvo Penta per garantire consumi contenuti a fronte di prestazioni in linea con yacht di queste dimensioni. Inoltre, grazie al sistema di governo elettronico proposto dall’azienda svedese con i suoi gruppi di trasmissione, anche un armatore alle prime armi riuscirà a gestire in sicurezza e senza stress questa barca. Se a questo aggiungiamo che gli scafi MIG sono stati concepiti sin dall’inizio della loro storia con una larghezza importante in relazione alla lunghezza, ne consegue che gli interni e la coperta beneficeranno di spazi ampi ai quali era necessario dare nuova vita in termini progettuali.

Sito web www.mig-marine.com
E-mail info@mig-marine.com
T. +39 338 9651566

(MIG Marine, back to the future – Barchemagazine.com – Ottobre 2021)

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