Luna Rossa lascia Cagliari e fa rotta verso Auckland

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Luna Rossa lascia Cagliari Luna Rossa lascia Cagliari

Arrivederci Cagliari! Dopo circa tre anni di lavoro e di allenamenti in Sardegna, il team di Luna Rossa ha lasciato la base del Molo Ichnusa per fare rotta verso la Nuova Zelanda, dove tra circa cinque mesi avrà inizio la Prada Cup.
“Pochi giorni fa abbiamo chiuso il nostro periodo di allenamento nelle acque di Cagliari – spiega Max Sirena, skipper e team director del team – Per quasi tre anni abbiamo lavorato intensamente per essere pronti al meglio alla sfida della prossima America’s Cup. Vogliamo ringraziare la Regione Sardegna, il Comune di Cagliari, le autorità e tutti gli enti che hanno lavorato con grande impegno a questo progetto e ci hanno supportato con fiducia durante il nostro percorso. La nostra base operativa si sposta ad Auckland, in Nuova Zelanda, in vista dei prossimi appuntamenti della 36a America’s Cup presented by Prada. Non è facile lasciare una città come Cagliari dove tutto il team ha vissuto tre anni stupendi. Siamo stati accolti in maniera speciale, e tutti ci hanno testimoniato il loro affetto ed il loro supporto. Ad Auckland si aprirà un altro capitolo di questa avventura che ci vedrà ancora più determinati e concentrati sull’obiettivo finale. Arrivederci Cagliari!”.
È dal 2018 che il team risiede al Molo Ichnusa, dove l’AC75 Luna Rossa ha preso forma grazie a un meticoloso lavoro collettivo in cui ingegneria e calcoli si combinano con la precisione del lavoro artigianale: decine di raccordi, componenti di idraulica ed elettronica, e complessi sistemi di bordo sono installati all’interno dello scafo in carbonio, mentre i velai con una precisione maniacale assemblano le vele. È stato un periodo intenso e Cagliari si è dimostrata la città perfetta per l’accoglienza e il calore degli abitanti, ma anche per la logistica e soprattutto per le condizioni meteo sempre perfette che hanno consentito al team di non perdere giorni di navigazione preziosi. Barca 1 è stata  imbarcata su una nave cargo che impiegherà circa due mesi per arrivare in Nuova Zelanda, mentre Barca 2 è in fase di ultimazione. Ci sono stati alcuni ritardi fisiologici dovuti al periodo di lockdown, ma gli sforzi di tutto il team e del design department, che è riuscito a coordinarsi anche da remoto, hanno permesso di recuperare tempo. Il secondo AC75 uscirà dal cantiere Persico Marine i primi di ottobre e verrà immediatamente caricato su un Antonov, uno dei più grandi aerei cargo in circolazione, pronto per navigare nel Golfo di Hauraki in Nuova Zelanda, per la fine di ottobre. C’è molta soddisfazione per la nuova barca, che deriva dalla moltitudine di dati raccolti e studiati in questi mesi, ma anche dalle esperienze acquisite attraverso le tante ore di navigazione su Barca 1, varata nell’ottobre 2019 e su cui il team ha continuato ad allenarsi nelle acque di Cagliari fino a pochi giorni fa.

PICCOLI PASSI PER UN PIANETA PIU’ PULITO
La riduzione dell’utilizzo della plastica monouso è una delle azioni concrete a favore della salvaguardia del mare che il team si è impegnato ad attuare. Nel 2018 in Italia, sono stati imbottigliati oltre 12 miliardi di litri di acqua, la quantità equivalente a riempire 8 volte il Colosseo, utilizzando tra i 7,2 e gli 8,4 miliardi di bottiglie di plastica (Fonte: Legambiente – Dossier Acque in bottiglia 2018) che, se non correttamente smaltite, vengono disperse e finiscono per inquinare i nostri mari. Una bottiglia di plastica impiega quasi mille anni per biodegradarsi. Inoltre non va sottovalutato l’impatto in termini di tonnellate di CO2 emesse, sia nella produzione che nel trasporto. Per realizzare una bottiglia di plastica in PET (polietilene tereftalato) vengono impiegati 0,1 litri di petrolio, 80 gr di carbone, 42 litri di gas naturale e ulteriori 2 litri di acqua naturale.
“Alla base – dicono i responsabili del team di Luna Rossa – abbiamo deciso di eliminare l’uso di bottiglie di plastica monouso e di utilizzare borracce che possono essere riempite nei numerosi distributori all’interno degli uffici e degli hangar. In un anno solare sono stati erogati più di 18mila litri di acqua che significa un risparmio di 36mila bottigliette, pari a 480 kg di Pet, per la cui produzione vengono impiegati 960 kg di petrolio e 8160 litri di acqua. Inoltre è stata ridotta l’emissione di oltre 1 tonnellata di CO2. Sappiamo che c’è ancora molto da fare in termini di tutela ambientale e che si tratta di piccole azioni. Crediamo che solo attraverso l’informazione e la sensibilizzazione sia possibile diventare più consapevoli e stimolati ad adottare abitudini più responsabili”.

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