Benetti Yachtmaster in Usa. La sostenibilità tema dell’evento

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Tante presenze al 21esimo Benetti Yachtmaster riservato a capitani ed equipaggi svoltosi presso il Baker’s Cay Resort di Key Largo, in Florida 

Dopo il buon seguito ottenuto a febbraio dall’edizione phygital, l’evento del 9-11 novembre è tornato a svolgersi in presenza. Tema centrale della manifestazione, la sostenibilità, valore sempre più fondante per Benetti che, volendo far passare un messaggio ancora più incisivo, ha voluto organizzare il Yachtmaster in una struttura che privilegia abitudini sostenibili utilizzando materiali biodegradabili e prodotti di brand locali a ridotto impatto ambientale.

Benetti Yachtmaster  USA leg

L’evento si è aperto con la Benetti Conference, in cui Nick Bischoff, Country Manager di Benetti Americas ha presentato i nuovi modelli della flotta, dedicando un’ampia parentesi alla nuova soluzione Oasis Deck che vanta cinque imprescindibili caratteristiche, adottate recentemente anche sull’Oasis 34M e su tutta la famiglia B.Now: ali apribili per aumentare lo spazio disponibile a contatto con il mare e al riparo delle onde; una piscina integrata; visuale aperta a 270 gradi verso poppa e dal salone; un sistema che garantisce un mix di sole e ombra per permettere agli ospiti di godersi il ponte in ogni momento della giornata; il Social Design che contraddistingue l’intero ponte come una grande oasi conviviale.

Benetti Yachtmaster 2021
Nella tappa in Florida del 21esimo Benetti Yachtmaster i partecipanti sono stati 70, tra cui 34 comandanti.

Il Service Team di Benetti Americas, con Andrea Cecchini, Azimut Benetti Service Manager, e Giovanni Arista, Class Service Manager, ha poi ribadito l’impegno di Benetti nell’aftersales e nel supporto che viene fornito ai comandanti e agli equipaggi a livello locale e internazionale.

A seguire, durante l’Owner’s Team Perspective, Benjamin Tellez, comandante del Benetti M/Y Bacchanal, custom in acciaio di 47 metri, intervistato sul palco dalla giornalista Lauren Beck, ha parlato della sua esperienza come capitano di megayacht per lo stesso armatore per 21 anni e di come mantenere buoni rapporti con owner e cantiere. Il pomeriggio si è concluso con la sessione dedicata ai partner e con la dimostrazione di Ian Heflin, Direct Sales Specialist di VEGA Americas sulla loro tecnologia dry cell per sensori a pressione.

Benetti Yachtmaster  USA leg

La mattina del 10 novembre si sono svolte le attività di team building: sfide a golf dal pontile, con palline biodegradabili contenenti mangime per pesci, e gare a squadre in Seabob con percorso a ostacoli. Durante l’Owner’s Team Perspective pomeridiano, Lauren Beck ha intervistato la comandante Kelly Gordon, che ha riportato la sua personale esperienza di donna al comando di un superyacht parlando delle sfide affrontate durante la sua carriera professionale.

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Fulcro dell’evento, i workshop organizzati da Benetti. Il primo speaker è stato Larry Behar, avvocato specializzato in immigrazione. La sua presentazione ha affrontato il tema dei visti per equipaggi internazionali e quello della psicologia dei processi consolari.

Il secondo workshop ha visto Nick Bischoff, Fabio Fede, Product Marketing Coordinator, e Peter Selivanoff, Senior Manager Yacht Services di Fraser Yachts, affrontare il tema della recente entrata in vigore, per le barche sotto le 500 tonnellate di stazza, della normativa IMO Tier III che punta a ridurre drasticamente le emissioni inquinanti di NOx nelle aree cosiddette ECAs (Emission Control Areas), tra cui l’intera costa statunitense. Come spiegato durante il workshop, la normativa è stata recepita anticipatamente da Benetti che già oggi offre una gamma di nuovi modelli (Class, Oasis e B.Yond) predisposta per poter essere configurata IMO Tier III, grazie all’utilizzo di sistemi SCR (Selective Catalytic Reduction systems) e di serbatoi di urea.

Durante il terzo workshop, incentrato sul tema degli yacht a basse emissioni, Fabio Fede, ha parlato di come Benetti sia riuscita a proporre con successo sul mercato un nuovo modello in acciaio da 37 metri dotato di sistema ibrido: il B.Yond 37M. L’innovativo sistema ibrido denominato E-Mode, realizzato in collaborazione con Siemens Energy, insieme ai filtri catalitici SCR, consente al B.Yond 37M di ridurre sensibilmente sia le emissioni di CO2 sia quelle di NOx, rendendolo il primo “low emission yacht” nella sua categoria. Fede ha introdotto anche un altro progetto Benetti: Luminosity di 107 metri. Equipaggiato con 3 MWh di batterie agli ioni di litio e un sistema di propulsione e generazione diesel-elettrico, Luminosity è capace, tra le altre cose, di navigare in aree marine protette, inaccessibili a yacht convenzionali. L’attenzione si è dunque spostata sulla ricerca sulla quale il dipartimento R&D di Azimut Benetti sta investendo per poter costruire yacht con emissioni sempre più ridotte con l’uso di carburanti differenti come idrogeno e metano e di tecnologie propulsive alternative come motori a gas, dual-fuel e celle a combustibile.

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A fine lavori, Roger Trinterud, Sales Director Cruise and Yacht di Kongsberg Maritime, azienda specializzata nella progettazione e costruzione di plance integrate e sistemi di navigazione sia per navi sia per yacht di grandi dimensioni, ha illustrato le ultime tendenze, innovazioni e progetti di Kongsberg. Tra questi, la collaborazione con Benetti per la realizzazione della plancia integrata e del sistema di controllo della propulsione del Giga yacht di 107 metri Lana.

Benetti Yachtmaster  USA leg
In serata si è svolta la cena di gala a tema “White with a touch of gold” e, la mattina seguente, la manifestazione si è conclusa con una sessione di yoga in spiaggia.

Nella foto di apertura, Nick Bischoff, Benetti Americas Country Manager, durante il Yachtmaster.

(Benetti Yachtmaster in Usa. La sostenibilità tema dell’evento – Barchemagazine.com – Novembre 2021)

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