Barche usate: le mie 6 Youngtimer. Prima puntata

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Dufour

Quando ho iniziato a scrivere questo servizio mi è venuto in mente il periodo in cui cercavamo la barca di famiglia. Come molti sanno la finestra migliore per iniziare a cercare le barche usate è dalla fine estate alla primavera, con l’autunno e l’inverno che rappresentano i periodi “caldi” della ricerca e delle trattative. E ricordo quei mesi passati a sfogliare le riviste a caccia di annunci, ai quali seguivano viaggi in treno, aereo o macchina in varie parti d’Italia per vedere i modelli più interessanti.

COMPRARE UNA BARCA USATA: CI SONO LE YOUNG TIMER

Comprare una barca usata non è mai facile, dato che si tratta magari di un compromesso tra varie esigenze, per esempio una barca che vada bene sia per la crociera che per le regate, oltre che molto spesso un acquisto che deve fare i conti con un budget prefissato.

C’è una fascia di mercato, diciamo quelle barche che non sono troppo nuove, ma non sono neanche troppo vecchie, che è una delle più richieste. In pratica sono quelle che hanno più di 10 anni, diciamo tra i 15 e i 30, hanno già un prezzo competitivo sul mercato dell’usato ma si trovano ancora in buone condizioni.

Noi del Giornale della Vela le avevamo definite, ispirandoci al mondo dell’auto motive, come Youngtimer. Barche destinate a diventare “cult”, a lasciare il segno per un qualche motivo, sia esso estetico o per particolari caratteristiche. Oltre ad alcuni “classici” noti alla maggioranza degli appassionati di vela, ho fatto lavorare la mia fantasia come se stessi nuovamente andando in cerca di una barca per me, ed essendo i miei gusti un po’ “capricciosi”  sono andato a caccia anche di qualche “chicca” che avesse qualcosa di unico.

GIB SEA-DUFOUR / DUFOUR 414 TROPHY

Lungh. 12,40 m, largh. 3,90 m • Inizio produzione:  1997

DufourLa produzione di questa barca inizia in realtà nel 1995, sotto il nome Gib Sea 414, viene prodotta con il nome Dufour 414 Trophy dal 1997 dopo la fusione dei due cantieri.  Il segreto dietro la versatilità di questa barca, comodissima in crociera ma anche veloce e a volte vincente nelle regate di Club, è la firma del suo progettista: Rob Humpreys, uno che di carene veloci se ne intende.

Tra la versione Gib Sea e quella Dufour non cambia nulla di sostanziale, carena e piano velico sono identici, ma viene proposta con una grafica rinnovata. Veniva prodotta anche in una versione performance, con sartiame in tondino, bulbo in piombo a pescaggio profondo e paterazzo idraulico. Insospettabilmente veloce anche nelle brezze nonostante i volumi della barca restano quelli tipici di un modello da crociera.  L’unico suo “Problema” è quello di essere difficilmente reperibile sul mercato dell’usato perché chi ce l’ha se la tiene molto stretta.

Quotazione usato: 60-80 mila euro.

DEL PARDO / GRAND SOLEIL 34.1

Lungh. 10 m, largh. 3,27 m • Inizio prod.:  1999

Grand SoleilIl Cantiere del Pardo ha prodotto tre 34 piedi nella sua storia: il primo glorioso 34 a firma Finot, l’ultimo modernissimo e veloce disegnato da Oris Martino D’Ubaldo, ma in mezzo c’è stato il 34.1 progettato da Alessandro Vismara con gli interni del francese Patrick Roséo.

Fu una barca che fece presto strage di podi nelle regate IMS e ha continuato a farli spesso in epoca ORC, ma soprattutto era una pura e semplice barca da crociera accessoriata di tutto. Forse non avrà dei volumi XXL, ma è comunque una barca con la quale si può comodamente viaggiare in vacanza e magari tenere spesso il motore spento perché a vela è scattante. Non è uno dei Grand Soleil più conosciuti, ma chi ne trova una usata, non semplice, fa bene a tenerla in considerazione perché un pezzo da intenditori.

Quotazione usato: 35-50 mila euro.

CARROL MARINE / FARR 30

Lungh. 9,43 m, largh. 3,03 m • Inizio produzione:  1995

FarrDisegnato da Bruce Farr, era uno dei monotipi in voga nella seconda metà degli anni ’90 con oltre 200 scafi prodotti. Una barca che ha “stregato” alcuni “guru” della vela italiana, come Luca Bassani, fondatore di Wally, che si laureò campione del mondo della classe nel 1996. O come Vincenzo Onorato che vinse il titolo nel 2000.

Il circuito e la barca nacquero sotto la sponsorizzazione Champagne Mumm che durò fino al 2007. Quando la sponsorizzazione cessò la classe perse parte della sua attività ma i Farr 3o restarono in circolazione e molti trovarono una nuova vita. Si è “riciclata” come perfetta barca da regate ORC. Un “gioiellino” per chi vuole correre con un mezzo competitivo e non vuole spendere troppo.

Quotazione usato: 20-30 mila euro.

BENETEAU / SENSE 43

Lungh. 13,20 m, 4,28 m • Inizio produzione:  2011

SENSE  POSSIBILE APERTURAI Beneteau Sense sono stati forse la prima barca da crociera che voleva portare il vero concetto di “casa” in barca a vela. L’idea dietro il 43,  progetto Berret- Racoupeau e Nauta Design, ma in generale dietro a tutti i Sense, è quella di unire alcune caratteristiche del catamarano con quelle del monoscafo. La carena è infatti al massimo della larghezza per offrire più stabilità di forma possibile e la tuga è vetrata in larga parte.

Il baglio massimo praticamente parte da centro barca e prosegue immutato quasi fino all’estrema poppa, questo fa immaginare quanto spazio ci sia dentro al Sense 43. Potrebbero sembrare delle barche lente a vela, in realtà soprattutto il 43 è una barca che sa comportarsi dignitosamente, soprattutto alle portanti.

Quotazione usato: 130-180 mila euro

NAUTOR / CLUB SWAN 42

Lungh. 12,98 m, largh. 3,93 m • Inizio produzione:  2006

ClubSwanQuando il New York Yacht Club la commissionò a Nautor Swan e il cantiere affidò il progetto a German Frers non sappiamo se i protagonisti si immaginassero il successo che avrebbe avuto questa barca. Chi oggi ha la possibilità di spendere certe cifre per un usato, e sta cercando una barca da regata che dopo tutto ti porta anche in crociera, dovrebbe avere come primo nome sul suo taquino lo Swan 42. Nato come club racer per i soci del NYYC, è una barca con performance “Monstre” di bolina con vento medio leggero, planante sotto gennaker appena l’aria aumenta appena oltre i 15 nodi, versatile sia per regate offshore che tra le boe.

Quotazione usato: 250-300 mila euro

JEANNEAU / SUN ODYSSEY 50 DS

Lungh. 15,07 m, largh. 4,49 m – Inizio prod.:  2008

Chi ha inventato le barche col salone rialzato e la tuga panoramica? Certamente un forte segno su questa tendenza lo ha lasciato Philippe Briand che l’ha inaugurata sul Sun Odyssey 50 DS, e lo stile è stato poi replicato su tanti modelli di diversi cantieri fino a diventare quasi l’identificazione di un tipo di barca, i cosiddetti blue water da lunghe navigazioni.

Forse il 50 DS non ha tutto per essere un vero blue water, l’attrezzatura standard è più da barca da crociera di grande serie, ma certamente qui troviamo spazi interni inusuali grazie a una larghezza al baglio importante. Una barca che più da crociera non si può, non un fulmine a vela, ma improntata sull’estrema comodità e sul comfort della vita a bordo. Insomma una barca per veri “estremisti” della crociera comoda.

Quotazione usato: 170-230 mila euro

COSA SONO LE YOUNGTIMER

Youngtimer è una definizione nata nel nord Europa per classificare auto o moto che hanno, più o meno, tra i 15 e i 30 anni di età. Non sono identificabili in nessuna tipologia specifica. Non sono ancora “storiche”, ma hanno potenzialità per diventare “da collezione” grazie alle loro particolarità. Le vedi ancora circolare per strada, sono ancora efficienti, così da essere utilizzate quotidianamente.

Chi acquista una Youngtimer, costruita tra gli anni ’90 e il 2010, disporrà di un bene usato che acquisterà allo stesso prezzo di tutte le altre barche. Ma possiederà una barca destinata nel tempo a mantenere il prezzo o, addirittura, a rivalutarsi in quanto diventerà un oggetto “storico”. Come si dice, diventerà un “pezzo di storia dello yachting”. 

I motivi per cui una determinata barca possa diventare in qualche modo “cult” e quindi fare anche parte delle Youngtimer è legato alle eventuali innovazioni originali, alla linea, alla qualità costruttiva e alle capacità veliche. Caratteristiche che non devono mancare, possono essere in molti casi obiettive ma alcune di queste come la bellezza anche sogettive, ed ecco che inevitabilmente in questo “gioco” a definire una barca come Youngtimer entra in campo anche il gusto personale.

Mauro Giuffrè

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