43wallytender, coraggio da vendere

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Quando un cantiere navale propone di eseguire le prove a favore dei giornalisti sulla prima barca della serie in una giornata con mare formato, lasciando agli stessi giornalisti massima libertà di manovra, significa che alla base c’è un’ottima confidenza sia a livello progettuale sia produttivo di altissimo livello

by Francesco Popia – photo by Alberto Cocchi and Maurizio Paradisi

LA MATTINA DEL 7 OTTOBRE, AFFACCIANDOMI ALLA FINESTRA SUL GOLFO DEI POETI, LA SPEZIA, E NOTANDO IL MARE MOLTO FORMATO e le onde che si infrangono contro la diga foranea, mi dico: «Oggi la prova in mare non la faremo». Non vedo messaggi sul cellulare, per cui mi reco ugualmente verso i cantieri Riva del gruppo Ferretti. Ora, per esperienza, immagino che l’addetto alla stampa si scuserà, affermando che le condizioni del mare non sono buone e riprogrammando l’uscita, e mi organizzo anticipando l’attività che avrei dovuto svolgere nel pomeriggio. Invece, la gentile signorina mi accompagna a bordo confermandomi il test: in porto tutto sembra tranquillo, i frangiflutti svolgono il loro lavoro. Provo a far notare al comandante che il mare fuori dalla diga è molto formato, ma lui non batte ciglio. Bene, la situazione si fa interessante, è sintomo di sicurezza nei propri mezzi, e questo si chiama 43wallytender, il primo nato completamente all’interno del team Ferretti.

43wallytender
43Wallytender
Per migliorare la visibilità, la sezione anteriore del parabrezza è un unico vetro con una raggiatura centrale, senza montanti.

 

Comportamento in mare

L’uscita di prova con uno stato del mare prevalentemente 4 e con vento scala Beaufort 5-6 porta ad onde alte fino a 2 metri e vento intorno ai 20 nodi. L’ampiezza media delle onde era pari circa alla lunghezza nave creando così un ottimo banco di prova per il primo 43wallytender che ha risposto egregiamente infondendo al sottoscritto una sensazione di sicurezza e solidità. Come dicevo, sono condizioni meteomarine in cui è inusuale trovarsi nel corso di una prova: i cantieri navali sono sempre un po’ reticenti nel mettere sotto stress l’imbarcazione con a bordo i giornalisti. Il 43 ha affrontato il mare mosso senza indugio, dimostrandosi molto stabile anche senza l’aiuto del girostabilizzatore, fendendo l’onda con sicurezza e appoggiandosi sulla superficie marina con delicatezza nella fase di uscita dall’onda. Siamo riusciti a spingerci alla velocità di 37 nodi anche in queste condizioni senza avere impatti violenti sull’acqua: partendo da velocità zero, abbiamo raggiunto i 36 nodi in 26,5, planando in soli 6,7 secondi. A 25 nodi la navigazione è più che confortevole.

43Wallytender
Sviluppato da Wally e Ferretti Group Engineering, il 43wallytender è costruito in compositi avanzati con fibra di carbonio nel nuovo cantiere Wally di Forlì.

In condizioni di mare piatto e con la barca standard, la prova eseguita dal cantiere porta ad una velocità massima di 40 nodi. Si dovrebbe perdere, cautelativamente, circa 1/2 nodo ogni 0,5 tonnellate di dislocamento in più. Il modello da noi provato pesa 2,5 tonnellate in più della versione standard per via degli optional aggiunti per cui, in teoria, avrebbe dovuto passare da 40 a 35 nodi, invece è riuscito a raggiungere i 37 nodi anche con mare agitato. La velocità è rimasta costante anche in virata con raggi di curvatura di 50 metri alla velocità di 30 nodi: questo dato, più di altri, fa della sinergia fra propulsione Volvo Penta con piedi poppieri e scafo del 43 qualcosa di veramente equilibrato ed efficiente. Le ripetute virate a zig zag eseguite hanno messo in luce una lodevole manovrabilità senza ripercussioni sul comfort di bordo: si manovra velocemente senza sbandate o rollate repentine. Questo risultato rappresenta una eccellente performance della carena e del sistema propulsivo.

Esterni/interni

La linea filante e piatta del pozzetto fa sì che l’acqua, nella fase immediatamente successiva all’uscita di planata, rientri per qualche decimetro sul piano in teak, probabilmente per via del mare formato. Il design è un connubio tra aggressività e delicatezza che non fa passare inosservati, è uno scafo che suscita ammirazione anche per il colore “gator green”. La linea pulita non è intaccata da appendici o dall’attrezzatura marinaresca che si integra nelle linee della coperta grazie anche al sistema a scomparsa del verricello dell’ancora. Appena si sale a bordo, colpisce l’ampio pozzetto che diventa enorme grazie alle murate abbattibili, previste standard su ogni modello.

wallytender DJI  HR M Credits Maurizio Paradisi
L’ampia zona di coperta libera a poppa, unita alle murate abbattibili in dotazione standard, è ideale per accogliere gli ospiti.
43Wallytender

Nonostante la giornata un po’ uggiosa e la coperta in teak bagnata dalle piogge dei precedenti giorni, non si fa fatica ad immaginarsi in una giornata estiva, in costume, in compagnia di amici tutti comodamente stesi sui divanetti esterni nel pozzetto o nell’ampio prendisole prodiero: una bella sensazione. 

43Wallytender

Il 43wallytender offre confortevoli spazi per accogliere fino a 12 passeggeri per gite giornaliere o un paio di persone per un weekend o una breve crociera.

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wallytender  HR M Credits Alberto Cocchi

Ci si muove da prora a poppa agevolmente per mezzo di comodi camminamenti laterali protetti da una impavesata non troppo alta, ma sufficiente a rendere il passaggio sicuro anche con mare formato. La plancia aperta è protetta da una struttura in carbonio dal design ricercato che funge da base ad un inedito tendalino ricavato da un tessuto in carbonio usato per la realizzazione delle vele. Una soluzione originale che protegge dal sole ma fa passare la luce. 

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wallytender   HR M Credits Alberto Cocchi
43Wallytender
Gli appassionati di sport acquatici possono stivare l’attrezzatura nel prendisole di poppa proposto in opzione, il cui interno è adibito a garage per Seabob, wakeboard, bombole per immersioni subacquee e altri watertoy.

La plancia è tutta realizzata con laminati in carbonio, a partire dal timone per finire alle sedute caratterizzate da un design sportivo e al contempo confortevole e protettivo. Tutti i comandi sono a portata di mano disposti simmetricamente al di sotto dei due ampi schermi della Garmin da 16’ su cui si possono controllare i parametri relativi alla navigazione e alla piattaforma dell’imbarcazione. Tutto è avvolto da un parabrezza senza montanti grazie ad una piegatura a caldo nella zona centrale che agevola la continuità visiva senza interruzioni. È un bell’insieme di eleganza, ricercatezza, sportività e funzionalità.

wallytender  HR M Credits Alberto Cocchi

Il 43wallytender è dotato di un’ampia gamma di attrezzature premium di serie, come il T-Top in carbonio e l’illuminazione del ponte a LED.

43Wallytender

Sala macchine

La sala macchine, accessibile dal pozzetto tramite due attuatori oleodinamici, è ben organizzata e motori, apparecchiature e impianti sono disposti  ergonomicamente. Ogni componente è facilmente accessibile nonostante la presenza di 2 motori Volvo Penta D6 440 installati sulla barca numero 1, opzionali rispetto ai D6 380 standard. Volvo offre sempre più pacchetti completi per tutto ciò che è connesso al mondo della motorizzazione, dai motori ai piedi, ai sistemi di scarico e alla navigazione assistita. Anche gli interceptor Humphree dialogano con l’impianto propulsivo secondo una curva ben calibrata per un assetto longitudinale ottimale al variare della velocità. Il risultato è un pacchetto integrato che esce dalla produzione tutto ben testato. Le centraline oleodinamiche Opacmare si trovano a murata, con spazio sufficiente per un’agevole installazione e successiva manutenzione. 

wallytender  HR M Credits Alberto Cocchi

Nonostante sia definita una barca da vivere all’esterno, anche gli spazi interni sono ben congegnati e ogni volume è ben sfruttato. La cabina sita a prua ospita il letto matrimoniale sotto il quale si trovano due ampi gavoni e il bagno è estremamente generoso, con finestrino sul passaggio esterno, ampissima doccia e lavabo.

La costruzione

Il nuovo stabilimento Wally si trova a Forlì, ed ha la capacità di produzione di 14 scafi in 12 mesi. Lo standard produttivo è alto e gli scafi sono realizzati per infusione con resina vinilestere e struttura ibrida carbonio vetro, con oltre il 60% circa di carbonio; il T-Top è invece full carbon epoxy. La carena ha una geometria variabile con pattini di sostentamento e deadrise poppiero di 21°. Il passaggio dalla precedente carena da 18° a 21° è indice della ricerca di performance marinaresche in mare agitato.

43Wallytender

Engine room
I due motori Volvo Penta diesel di 380 cavalli con piedi poppieri sono funzionali per alare e mettere in rimessa la barca in una casa sul mare, oltre a consentire di esplorare calette remote grazie al pescaggio ridotto.

WALLY – A brand of Ferretti Group
6 av Albert II
MC-98000 Monaco
T.+37793100093
www.wally.com

DESIGNER: Luca Bassani

INGEGNERIA E ARCHITETTURA NAVALE: Ferretti Engineering

SCAFO: Lunghezza fuori tutto 13,2m • Lunghezza di costruzione 13,0m • Lunghezza al galleggiamento 12,0m • Larghezza massima 4,3m •Pescaggio sotto le eliche 1,2m • Altezza massima 4,7m • Dislocamento a pieno carico 14,7 t • Dislocamento scarica e asciutta 11,7 t • Potenza motori 880 cv • Capacità serbatoio gasolio 1.180 l • Capacità serbatoio acqua 200 l • Stabilizzatore SK3 GE • Generatore Mase 8.5 kW giri variabili • Chiller Veco Compact 12

PROPULSIONE: 2 x Volvo Penta • D6-440 AQ DPI potenza 440 mhp / 324 kW a 3700 giri/min

CERTIFICAZIONE: CAT B

PREZZO: 649.000 € con 2×380 Volvo Penta, Iva esclusa (Luglio 2021)

(43wallytender, coraggio da vendere – Barchemagazine.com – Luglio 2021)

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