Tankoa, due diligence per il 100% di Cantieri di Pisa

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Tankoa Yachts, il cantiere di Genova

Tankoa Yachts scioglie tutte le riserve e dà il via alla due diligence per l’acquisizione del 100% dei Cantieri di Pisa. Come avevamo anticipato con il servizio dell’11 gennaio 2021, i vertici di Tankoa confermano le procedure aministrative già in corso. L’acquisizione degli storici Cantieri di Pisa permetterà sia di far crescere le potenzialità di produzione del cantiere genovese sia di far rinascere il prestigioso marchio toscano con prodotti innovativi che andranno da 30 a 45 metri.
“Ci auguriamo che le verifiche tecniche e amministrative che verranno effettuate nelle prossime settimane avranno esito positivo per iniziare le attività lavorative con il graduale inserimento delle risorse in funzione delle necessità operative – spiega Vincenzo Poerio, amministratore delegato di Tankoa Yachts – Inoltre desidero ringraziare il sindaco di Pisa Michele Conti e l’ingegner Salvatore Pisano per il supporto ricevuto e per la disponibilità a sostenerci nella realizzazione del nostro piano industriale”.
Dopo il lancio del 50 metri Olokun, e la vendita dello scafo numero 4, Tankoa sta attualmente costruendo on spec il quinto scafo della serie 50 metri.
La storia dei Cantieri di Pisa inizia a Limite sull’Arno nel 1945, luogo d’origine di una grande tradizione di maestri d’ascia, sulle rive del più importante fiume della Toscana. Durante la ritirata tedesca, quest’area era completamente devastata; molti artigiani, legati alla costruzione d’imbarcazioni civili e militari in legno, furono costretti a scappare e a rifugiarsi altrove – a Viareggio, a Donoratico – per continuare a lavorare. Non Gino Bini e Antonio Sostegni. I due, già impiegati presso Picchiotti, decisero anzi di restare e nel 1945 cominciarono a rilanciare un preesistente cantiere. Una scommessa che già pochi anni dopo si dimostrerà vincente. E già nei primi anni Cinquanta il cantiere si mette infatti in luce per la produzione di una serie di imbarcazioni per la Guardia di Finanza.
Il punto di svolta arriva nel 1956. In quell’anno viene edificato il nuovo cantiere che domina ancora oggi la Darsena Pisana – sul canale dei Navicelli di epoca medicea – nell’ottica di progettare e costruire barche ancora più grandi. Nasce così il Cantiere Navale Italiano a Porta a Mare. Il prestigioso cantiere toscano, che ha lanciato fino ad oggi circa 600 imbarcazioni, la maggior parte a motore, lega il suo nome anche alla costruzione di barche a vela. Tra queste, TYRSA, un ketch di 20 metri costruito nel 1957 (la prima barca di questo tipo ad essere varata a Pisa) su progetto di Bruno Veronese.

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