Salone Nautico, arrivederci a settembre 2020

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Salone Nautico: arriverderci al 2020

Oggi 24 settembre ore 13, nella lounge Ucina Confindustria Nautica, la conferenza stampa di chiusura del 59° Salone Nautico Internazionale di Genova. Ma convegni e workshop tecnici si susseguono fino all’ultima ora della rassegna. Ecco gli eventi della penultima giornata.

CONVEGNO ASSILEA – Leasing Forum
Si è parlato di smart mobility, futuro della nautica, il mercato e la nautica guardando all’energy al Leasing Forum organizzato da ASSILEA nel pomeriggio. Sono intervenuti Luigi Macchiola, direttore generale, Beatrice Tibuzzi, Stefano Melazzini (Mediocredito Italiano), Riccardo Cassetta (ENEL X).
“Ho avuto modo e tempo di girare un po’ questo salone e la mia impressione è stata davvero ottima – ha detto Luigi Macchiola – Vedo molto fermento, tanti appassionati e tanti possibili contratti. Porto a casa un senso di positività e anche di bellezza perché ho visto tanti nuovi prodotti. Tutto ciò è molto bello e importante per il settore. Il leasing, nella nautica trova il suo mondo. L’80% dei contratti viene chiuso con il leasing e sono convinto che questo fatto verrà confermato sempre per tutta una serie di motivi. Vedo ulteriori sviluppi soprattutto nelle infrastrutture legate alla nautica. Penso ai porti turistici dove l’utilizzo dei mezzi a terra e impianti a risparmio energetico possono essere assai interessanti e, perché no, anche coperti da leasing finanziari o leasing operativi”.

INNOVAZIONE DIGITALE
Al Salone nautico Atena Lombardia ripete il successo con la seconda edizione del workshop “Innovazione digitale e integrazione dei sistemi di bordo”. Argomento di grande attualità, il seminario ha visto avvicendarsi interventi di  Paolo Mazzucchelli (Navigazione Laghi), che ha illustrato un interessante progetto in evoluzione riguardante la flotta della importante Società di Navigazione, Andrea Piccione (Volvo Penta), con un interessante focus sulla connettività e l’automazione dei sistemi propulsivi, Alessandro Stefani (MARTEC), che ha parlato dell’industria nautica 4.0, seguito da Giorgio Barabini (ABS – American Bureau of Shipping), che ha proposto il punto di vista di un Ente di classifica a questo riguardo. Infine Luca Sebastiani (SEASTEMA S.p.a.), con un viaggio nel futuro parlando del controllo automatico e del controllo in remoto delle imbarcazioni.

RETIMPRESA
Le reti d’impresa sono un fenomeno in costante crescita che sta interessando sempre più ambiti e tocca temi quali la trasformazione digitale 4.0, l’innovazione, la promozione territoriale e made in Itlay. Sono uno strumento che permette forme di aggregazione ed anche il settore della nautica potrebbe trarre vantaggi da questa opportunità. Questi i temi dell’incontro “Aggregazioni di filiera nella nautica – opportunità e buone prassi inrete”, che ha visto la partecipazione di Fabrizio Landi, presidente Retimpresa, Alessandro Gianneschi, vice presidente Ucina Confindustria Nautica, e Carlo La Rotonda, direttore Retimpresa.
“Siamo qui al Salone Nautico per raccontare opportunità e prassi delle reti di impresa come strumento di aggregazione fra aziende . ha detto Fabrizio Landi – La rete di impresa è una legislazione italiana abbastanza unica nel mondo e che si è evoluta negli ultimi 10 anni ed è un settore in cui negli ultimi anni ci sono state forti evoluzioni. Si presenta come uno strumento diverso da tutti gli altri, nella sua forma più comune e più usata non ha forma patrimoniale. Ringrazio Alessandro Gianneschi per averci ospitati, assieme pensiamo che le reti anche in questo settore possano essere uno strumento di aggregazione. Si possono aggregare piccole aziende che hanno un argomento in comune da affrontare, come ad esempio l’internazionalizzazione, l’evoluzione tecnologica, uno sviluppo che risulta pesante affrontare come singola azienda e quindi conviene. Mettendosi insieme si riesce ad affrontare quella tematica”.
Ucina è divisa in 7 categorie e rappresenta tutta la filiera nautica, questi settori hanno tutti caratteristiche ben definite e sono molto interconnessi uno con l’altro – l’intervento di Alessandro Gianneschi – Le problematiche che normalmente abbiamo sono quelle legate all’internazionalizzazione, collettive all’estero e made in Italy, oltre al fatto di andare ad esplorare mercati nuovi per noi è fondamentale avere una rete di supporto. Lo strumento delle reti di impresa possa essere un’analisi importante da poter fare. Sarebbe bello mettere sul tavolo di lavoro un interscambio tra le due aggregazioni e creare un sistema dove, usando alcune aziende della nautica sono a disposizione come case history e strumento di analisi, scambiando con Ucina dati statistici e analisi di settore in modo da costituire una reale rete d’impresa a livello della nautica. Tutte le aziende italiane, anche a causa della crisi, sono state costrette a strutturarsi anche a livello internazionale. È il momento di fare uno step aggiuntivo e strutturarsi in maniera più adeguata per essere ancora più competitivi, anche come “sistema Italia”.

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