Olbia è una città con storia e cultura, particolare e antica

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Oggi parliamo di Olbia: Il nuraghe Riu Mulinu (Cabu Abbas), la tomba dei Giganti di Su Monte de S’Abe, il Pozzo Sacronuragico di Sa Testa, le Mura Puniche tra Via Torino e Via Acquedotto, il Castello di Pedres e quello di Sa Paulazza, l’Acquedotto Romano, la fattoria romana di S’Imbalconadu, lungo la strada che porta a Padru, sono presenti importanti punti d’arrivo per un turismo serio.

All’interno della città si possono ammirare begli edifici ottocenteschi come la biblioteca Simpliciana e il Palazzo Comunale oltre chiese monumentali quali la Basilica minore di San Simplicio e San Paolo eretta nel XVIII secolo.

Cosa fotografare a Olbia – Le Mura Puniche

E’ l’unico tratto delle antiche mura della città punica costruite nel 350 a.C. e successivamente restaurate e mantenute anche dopo la conquista romana.

Si può osservare un segmento lungo circa 50 metri del tratto occidentale delle mura, in cui si apre una porta della città fiancheggiata dalla base di un’alta torre.

La struttura muraria è costruita in grossi blocchi di granito di opera quadrata, alcuni dei quali presentano la caratteristica facciata a vista lavorata “a bugnato”.

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Cosa vedere a Olbia – Centro storico

Il centro storico della città è il risultato della eredità della Olbia romana e medievale.

Al suo interno le strade, disposte a maglie ortogonali, rispettano da 2000 anni l’impianto urbanistico romano.

Il rettangolo compreso tra Via Santa Croce, Via Achenza, Via Piccola, Piazza Regina Margherita, Via Asproni, segna l’antico tracciato delle mura medievali dell’antica “Civita -Terra Nova”.

Nel punto più alto dell’acropoli della città antica, nel sito su cui sorgeva il Tempio punico e romano dedicato a Melkart-Ercole, nel Tredicesimo secolo è stato costruita la Chiesa di San Paolo che al suo interno conserva nel coro, nel  pulpito e nell’ altare del Sacro Cuore, pregevoli esempi di arte del legno.

Cosa visitare a Olbia – Basilica Minore

L’ex Cattedrale di San Simplicio Martire chiamata correntemente Basilica Minore, venne edificata in più fasi a partire dalla seconda metà dell’ XI secolo.

Dedicata a Simplicio, Patrono della Città, martirizzato sotto l’Imperatore Diocleziano nel 304, è uno dei monumento medievale più importante ed una delle chiese più belle della Sardegna.

Costruita in stile romanico per iniziativa dei giudici di Gallura, presenta la caratteristica esclusiva di essere costruita quasi interamente in blocchi di granito locale.

Rimase Cattedrale fino al XIX secolo, quando venne soppressa la Diocesi di Civita (Olbia).

Al suo interno resistono importanti resti degli affreschi originari medievali.

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Cosa vedere a Olbia – Museo Archeologico

L’edifico sorge sull’Isolotto di Peddone, lungo la strada che porta agli imbarchi passeggeri dell’Isola Bianca ed è antistante il Centro Storico.

Il museo, costruito nel 2003, è  in una struttura, destinata prevalentemente all’archeologia olbiese dal Neolitico all’Età Giudicale.

Un padiglione ospita alcuni dei 24 relitti delle navi romane e medievali trovati nello scavo del porto antico.

Cosa fotografare a Olbia – Il Parco

Il Parco Fausto Noce è il polmone verde della città, prediletto da residenti e da turisti.

16 ettari di verde posti al cuore di Olbia, con 4 ingressi, servizio di sorveglianza, percorsi interni, molte specie verdi della flora mediterranea, panchine e percorsi vita.

Mare e spiagge a Olbia e dintorni

Olbia è una fra le prime dieci in Italia per spazi verdi a disposizione dei cittadini, ma ha pure un lungomare curato e attrezzato a misura di turista.

Pittulongu è la spiaggia olbiese per eccellenza: sia per legami affettivi con i più antichi terranovesi, sia per l’effettiva vicinanza: dista dal centro appena 5 chilometri.

Le altre spiagge a nord ed a sud di Olbia sono quelle rinomatissime di Golfo Aranci a 6 Km,Bados, Lido del Sole, Le Saline, Porto Istana, Li Cuncheddi, tutte con acque cristalline, grande pescosità, sabbia, scogli e buoni servizi per chi ama le spiagge ben attrezzate.

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Cosa fare ad Olbia

Molte località in Olbia e nel circondario in riva al mare, si sono dotate di strutture, aperte solitamente da giugno a settembre, ispirate al modello dei “beach club” della Florida o della California.

Esse offrono tutti i vantaggi dello stabilimento balneare, classico, ma uniscono a questo un’impronta fresca e giovanile, diffondendo buona musica per tutta la giornata.

Si prende il sole, si fa il bagno, si può mangiare nel ristorantino poco formale con l’unico orgoglio di un menù da grande ristorante per poi tuffarsi nella discoteca sorseggiando cocktail con gli amici.

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