#Nettuno: visita il Borgo Medievale

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Tra i luoghi di maggiore interesse a Nettuno c’è sicuramente il Borgo Medievale, posto a ridosso del mare. Il Borgo Medievale di Nettuno corrisponde a quello che era il porto della cittadina romana di Antium (formata dall’odierna Anzio e Nettuno). Vista la sua posizione privilegiata, il Borgo Medievale di Nettuno fu spesso teatro bellico. La tradizione vuole che la prima costruzione di Nettuno fosse proprio un tempio dedicato al Dio del Mare, realizzato da popoli provenienti da lontano. Era possibile accedere al centro cittadino di Nettuno attraverso le porte poste lungo le mura di fortificazione. La conformazione tipicamente medievale del centro ha fatto sì che fosse percorribile solo da pedoni: le strade sono ripide e strette. All’interno del Borgo Medievale è possibile vedere l’antico Castello di Nettuno, le cui torri risalgono al XIV secolo. Tutti i palazzi storici di maggiore interesse di Nettuno sono siti all’interno della cinta muraria che definisce il Borgo Medievale nettunese; tra di essi bisogna ricordare il Palazzo Baronale, il Palazzo Doria Pamphilj e varie chiese.

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Nettuno affonda le proprie radici nell’antica Antium, rappresentandone l’erede naturale. Antium venne fondata da genti di etnia latina agli inizi del primo millennio a.c., e in seguito venne occupata dai Volsci, insediatisi nella regione agli inizi del V secolo a.C.. Fin dalle origini fiorente centro commerciale e marinaresco, Antium dominava verosimilmente, già in età pre-romana, gran parte del territorio dell’odierna Nettuno (secondo un orientamento estendeva approssimativamente il suo territorio da Capo d’Anzio, occupato dall’odierna Anzio, all’area del fiume nettunese Loricina); nella parte più alta della riviera nettunese, oggi Villa Borghese, vi sarebbe stata l’acropoli. Adiacente al borgo medievale o in corrispondenza della foce del fiume Loricina doveva sorgere un porto, pertinente ad un oppidum chiamato Caenon, che fin dal periodo latino fungeva da arsenale navale, da foro per il mercato e da deposito per i viveri; fondamentale punto strategico, da esso partivano le scorrerie piratesche per il Mediterraneo.

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Antium, che nel periodo volsco osteggiò lungamente Roma, per lungo tempo fu la capitale dei Volsci anziati (stanziati sulla costa tirrenica, e distinti dai Volsci ecetrani, dell’entroterra); fu dunque alla guida di altre città divenute volsche e intraprese una lunga belligeranza che vide numerosi episodi, tra cui il più noto è quello del patrizio Gneo Marcio Coriolano, il quale, in esilio presso gli Anziati, fu accolto dal nobile Attio Tullio e con lui concordò la guerra contro Roma; entrambi furono eletti, dalle città volsche, condottieri delle loro truppe, e Gneo Marcio, tra il 489 a.C. e il 488 a.C., portò i Volsci ad arrivare al IV miglio della via Latina. Ad Antium Coriolano fu poi ucciso, mentre si apprestava a difendere il proprio operato al Foro.

Nel 484 a.C., nel territorio antistante la città, i Volsci inflissero in battaglia una dura sconfitta alle legioni romane, condotte da Lucio Emilio Mamercino, costringendole ad una imbarazzante fuga notturna.

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Nel 469 a.C., i Romani conquistarono e devastarono la città di Cenone. Nel 468 a.C., dopo aver perso la battaglia di Antium, gli Anziati si arresero ai Romani, che stabilirono un presidio armato in città. L’anno seguente Roma fondò una colonia di diritto latino nel territorio di Antium, che in seguito, nel 459 a.C., in una battaglia sanguinosa assediò nuovamente e conquistò, dopo che i Volsci anziati coi coloni romani si erano ribellati al suo controllo; la città fu depredata, i maggiori responsabili della rivolta uccisi.

Dopo lunghe ostilità, la città anziate fu definitivamente annessa allo Stato romano.

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