Nautico, filippica di Saverio Cecchi alla politica

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Nautico: conferenza stampa di chiusura

“Ringrazio tutti gli espositori e gli oltre 71mila visitatori che sono venuti al Salone Nautico di Genova. Questi numeri parlano del miracolo che è stato fatto nell’organizzare l’edizione dei sessant’anni che ha consentito alle nostre aziende di lavorare quasi come se nulla fosse successo. Entro la fine di ottobre presenteremo alle istituzioni un progetto collegato al Waterfront per disegnare l’evento dei prossimi dieci anni”.
Parla Saverio Cecchi, presidente di Confindustria Nautica, durante la conferenza stampa di chiusura dell’evento organizzato da Confindustria Nautica e da I Saloni Nautici, un’edizione simbolo di coraggio, qualità, saper fare italiani e forte un segnale per la ripartenza dell’economia, che ha acceso i riflettori di tutto il mondo sulla rassegna e sulla città.
“Le aziende – aggiunge Cecchi – hanno bisogno di questo strumento, hanno anche bisogno di interventi infrastrutturali, innanzitutto collegamenti aerei e stradali, e importanti misure normative. Riguardo a queste ultime, constato con sconcerto che il pacchetto approvato dalla Commissione Bilancio nel Dl agosto, inserito nel maxi emendamento del governo e approvato dalla Ragioneria dello Stato, è stato cassato dalla presidente del Senato Casellati a seguito delle polemiche politiche degli scorsi giorni. Anche dopo questi mesi difficili, la contrapposizione politica prevale sulle azioni concrete volte ad annullare il gap fra norme italiane e francesi, che spinge le nostre aziende a delocalizzare oltralpe o a Malta le loro sedi legali e, di conseguenza, anche il versamento delle imposte, e mortifica la capacità delle aziende, del territorio e delle istituzioni locali di dare una prova di resilienza che ci è riconosciuta dal mondo”.
Va in archivio il 60° Salone Nautico il cui successo è andato oltre le più rosee aspettative considerata l’emergenza sanitaria che non allenta la morsa: “Si chiude oggi un Salone che non può essere confrontato con nessun altra edizione precedente – spiega Marina Stella, direttore generale di Confindustria Nautica – Un Salone che ha saputo mettere al centro la sicurezza e le imprese, perché dalle imprese passa la ripartenza del Paese attraverso la creazione di valore e occupazione. Ci siamo misurati con un modello di manifestazione completamente differente, nel segno dell’efficacia e della qualità dei contatti per gli espositori, in compliance con le raccomandazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità e del Comitato tecnico scientifico nazionale. La rassegna ha potuto contare sul supporto delle istituzioni, dell’Agenzia Ice, che ha reso possibile la presenza di 22 giornalisti esteri provenienti da 20 Paesi attraverso l’organizzazione di corridoi verdi dedicati, e di Simest, che ha permesso alle imprese di attivare strumenti di finanziamento anche a fondo perduto della partecipazione ai saloni internazionali. I sei giorni di manifestazione hanno visto 73 eventi tra convegni, seminari, workshop tecnici, conferenze e presentazioni. 18 le anteprime mondiali di imbarcazioni, tra cui Mambo, la prima barca al mondo interamente realizzata con tecnologie di stampa 3D. Un ringraziamento speciale – conclude Marina Stella – va alle forze dell’ordine, alla Polizia, ai Carabinieri, alla Guardia di Finanza, alla Marina Militare, alla Capitaneria di Porto, alla Protezione civile, alla ASL, che ci hanno supportato nell’applicazione del protocollo di sicurezza e hanno fatto in modo che visitatori ed espositori si sentissero sicuri, dentro e fuori”.
Sul fronte della comunicazione, sono stati 820 i giornalisti accreditati, 1.300 gli articoli dal 17 settembre, 6 ore di servizi tv e oltre un’ora di servizi radio dedicati alla manifestazione. Numeri record anche per la tv del Salone Nautico (https://sntv.salonenautico.com/) che ha trasmesso ogni giorno dirette in streaming, interviste, servizi su convegni, prodotti e novità, per un totale di 40 ore di diretta streaming.
Il 60° Salone Nautico ha accolto 71.168 visitatori e 824 brand in esposizione su una superficie di oltre 200mila mq tra spazi a terra e in acqua di cui il 90% all’aperto, un unicum rispetto ad altri eventi, che ha reso possibile realizzare una manifestazione che ha coniugato sicurezza ed efficienza – sottolinea Alessandro Campagna, direttore generale I Saloni Nautici. È stata un’edizione unica, espressione di un cambio di paradigma, che ha registrato una forte presenza di pubblico qualificato, specializzato e orientato al business. Abbiamo messo al centro la qualità del prodotto, con l’obiettivo di mettere in condizione le aziende di raggiungere il loro target. Il momento dell’inaugurazione del Salone Nautico è stata la vera celebrazione di questo 60° anno, abbiamo messo a fattor comune tutti gli sforzi compiuti in questi mesi. C’è molto orgoglio, sono stati 6 giorni importanti ed efficaci, sia per gli espositori, sia per i visitatori. Il clima è stato positivo, emozionante ed esperienziale, un risultato ottenuto attraverso un grande lavoro di squadra”.
“E’ stato definito il Salone del coraggio e ce l’abbiamo fatta, abbiamo dimostrato al mondo che Genova è capace di fare sistema – l’intervento del sindaco di Genova Marco Bucci – Confindustria Nautica ha fatto un grande lavoro, di livello mondiale. Le amministrazioni si sono date da fare: Genova è forte per questo, siamo tutti allineati, abbiamo carattere e ci siamo rimboccati le maniche, lavorando in sinergia. I veri marinai si vedono quando c’è il mare grosso. Per il Salone Nautico abbiamo un programma ambizioso: con l’accordo decennale che abbiamo firmato, lavoriamo alla nuova di darsena, al Waterfront di levante, avremo e a 400mila mq qualificati per diventare il primo Salone Nautico del mondo”.
“Abbiamo usato per questo evento una serie di aggettivi: coraggio, intraprendenza, ma soprattutto resilienza, cioè la capacità di adattarsi ai tempi difficili e saperli trasformare in opportunità – racconta con orgoglio Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria – Il fatto che si è celebrato questo 60° Salone mentre altri se ne chiudevano, ha dato prova del grande coraggio degli imprenditori, della Pubblica amministrazione e del pubblico che non ha perso un’occasione per venire a vedere pezzi unici di design senza farsi annichilire dalla paura. Infatti ogni giorno del Salone ha fatto registrare la massima capienza possibile, tenendo conto delle norme anti-Covid. E’ stata una grande e magnifica occasione per dimostrare quanto siamo stati capaci. Dal prossimo anno dobbiamo ambire ad altro, visto che questo Salone si svolge su una delle più importanti aree di rigenerazione urbana del Paese, grazie alla politica urbanistica illuminata del Comune di Genova che trasformerà questa in una delle zone più importanti del Mediterraneo. E non è un caso se ospita l’unico Salone del Mediterraneo che ha avuto il coraggio di rischiare fino in fondo”.
Infine il presidente della Camera Commercio di Genova, Luigi Attanasio: “E’ stata un’edizione difficile in un anno difficile, da dimenticare. Si è trattato di una grande prova di determinazione della nostra città. Ringrazio Confindustria Nautica e comprendo la fatica e lo sforzo per raggiungere il risultato. Noi italiani siamo al massimo livello in questo settore, grazie al saper fare degli imprenditori italiani del comparto. Come genovesi, abbiamo dimostrato una volta di più la determinazione assoluta nel perseguire lo scopo, e il parlamento dovrebbe accompagnare lo sforzo che le nostre imprese fanno”.

 

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