Nautico 2020, gli imprenditori: “Bene vendite e contatti”

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Nautico 2020

Tempo di bilanci per il Nautico 2020. Gli organizzatori, Confindustria Nautica e la società I Saloni Nautici, snocciolano i numeri definitivi del salone nell’era Covid, unica rassegna in Europa e forse nel mondo se consideriamo il forte rischio annullamento di Fort Lauderdale.
I numeri innanzitutto: 824 i brand in vetrina71.168 i visitatori per un’edizione simbolo che ha dato un segnale forte per la ripartenza dell’economia ed ha acceso i riflettori di tutto il mondo sull’evento e sulla Genova. Quindi la voce dei protagonisti, gli imprenditori, soddisfatti dei contratti conclusi e delle trattative in corso. Come il cavalier Massimo Perotti, presidente esecutivo di Sanlorenzo: “Un bilancio sicuramente positivo, I Saloni Nautici hanno organizzato l’unica rassegna in Europa, forse l’unico al mondo se Fort Lauderdale non verrà fatto, ma non lo sappiamo ancora. Direi un ottimo Salone ben organizzato, abbiamo avuto tanti visitatori interessati all’acquisto della barca, quindi questo ha fatto si che molti clienti siano venuti, non solo italiani direi anche esteri.  Noi abbiamo venduto in totale cinque barche, due Bluegame e tre Sanlorenzo a tre italiani e due stranieri, quindi direi un bel mix. Siamo contenti”.
Dello stesso avviso Marco Valle, amministratore delegato di Azimut|Benetti Group: E’ un fatto positivo che questo Salone sia stato organizzato, in quanto ha consentito di mostrare le barche ai clienti con i quali già avevamo preso appuntamento. È stata un’occasione proficua, abbiamo concluso e firmato contratti di vendita e avviato trattative”.
“È dal 1978 che la nostra azienda viene al Salone, ho visto crescere la manifestazione fino ad arrivare agli anni d‘oro – dice Francesco Guidetti, Fipa-AB Yacht-Maiora – Genova è la vetrina ideale per fare cassa di risonanza. Oggi c’è una rinascita, grazie anche alla riunificazione di Confindustria Nautica che fa bene a tutto il comparto. Non abbiamo avuto un grande afflusso, qualche soggetto veramente interessato c’è comunque stato. Noi lavoriamo con pochi numeri, siamo un’azienda che non ha bisogno del pubblico di massa. Per crescere e migliorare, ci vorrebbe una maggiore partecipazione e un maggiore coinvolgimento della città”.
“E’ stato un Nautico 2020 molto positivo, buona l’affluenza di visitatori anche stranieri, provenienti da Francia e Svizzera – sottolinea Barbara Amerio, Gruppo Permare – Numerose le trattative in corso, ritrovando anche vecchi clienti che stanno pensando di riavvicinarsi alla nautica. La tracciatura permessa dalla vendita dei biglietti online rappresenta un interessante strumento per poter fare un’analisi dettagliata sui visitatori e sulla loro provenienza. Numerose per noi anche le visite da parte di chi appartiene al mondo dell’innovazione tecnologica”.
“Complimenti agli organizzatori – aggiunge Maurizio Balducci, Overmarine – Anche quest’anno il Salone Nautico si visitava con piacere e sicurezza. In epoca Covid, questa edizione è stata un importante aiuto per far sentire alla politica e alle Istituzioni le problematiche del nostro settore”.
Per Fabio Planamente, Cantieri del Pardo, “Tutto il comparto della vela è contento, sia i cantieri sia i dealer che hanno chiuso diversi contratti e sono numerose le trattative in essere. Siamo contenti e soddisfatti che ci sia stato, anche quest’anno, il Salone Nautico”.
“Le cose più belle che abbiamo visto in occasione del Nautico 2020 sono state la passione che accomuna il nostro settore, la voglia di essere presenti e ritrovarsi – il pensiero di Alessandro Gianneschi, Gianneschi Pumps&Blowers – Il livello dei visitatori si è molto alzato rispetto alle precedenti edizioni, con tanti visitatori di qualità. Noi, come comparto della componentistica, siamo qui come supporto alle imbarcazioni e ho ricevuto feedback positivi da parte di tutti, nonostante siano mancati quest’anno gli stranieri. Questo Salone Nautico è andato ben oltre le aspettative iniziali”.
“Al Salone Nautico siamo da sempre abituati a tenere l’asticella alta, e quest’anno siamo stati ancora più bravi – spiega Anton Francesco Albertoni, Veleria San Giorgio – Il Salone di Genova ha da sempre rappresentato uno dei passaggi storici per lo sdoganamento della nautica e anche per questo, come aziende del settore, chiediamo maggiore supporto da parte del governo e delle Istituzioni. Chi è venuto a visitare la manifestazione è veramente mosso dalla passione per la nautica, il grande trasporto che è emerso durante questa edizione non ce lo porterà più via nessuno”.
“Complimenti per questo Salone, dobbiamo approfittare della forza dimostrata quest’anno per poter acquisire sempre maggiore autorevolezza nei confronti della città di Genova – sottolinea Andrea Razeto, F.lli Razeto & Casareto – Grazie a questa edizione abbiamo provato di essere vincenti ed è ora necessario continuare a dimostrarlo”.
“Siamo felici di aver supportato il Nautico 2020 con la nostra presenza – dice Alberto Osculati dell’omonima azienda – E’ stata una buona edizione. La qualità dei visitatori è migliorata, così come la fruibilità della manifestazione, grazie anche al contingentamento dei visitatori”.
“Il bilancio di questa 60ma edizione è assolutamente positivo – sottolinea Piero Formenti, ZAR Formenti – È stato un Nautico 2020 superiore alle aspettative e a tante edizioni precedenti. Notevole l’affluenza di pubblico selezionato e interessato, la cui partecipazione è stata sicuramente agevolata dalla vendita dei biglietti online e dai percorsi allargati e distanziati, sia nei padiglioni sia in banchina, permettendo ai visitatori di potersi dedicare a ciò che volevano vedere e acquistare. Un plauso va all’organizzazione e, soprattutto, agli espositori, per il coraggio dimostrato nell’affrontare le problematiche che quest’anno si sono presentate. Abbiamo provato al mondo cosa sanno fare gli italiani, l’Europa tutta ci ha preso come esempio per poter finalmente ripartire con l’organizzazione dei saloni internazionali”.

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