#Napoli è una città antica e per questo ricca di storia, arte, cultura e tradizioni

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golfo di napoli in barca a vela
golfo di napoli in barca a vela

Napoli fu fondata dai greci, quasi 3000 anni fa, nella zona tra l’isolotto di Megaride (Castel dell’Ovo) e Monte Echia (Monte di Dio e Pizzofalcone).

Da allora, in un crescendo continuo di culture, razze e civiltà in queste poche miglia di bellissimo territorio, tra colline che si affacciano sul mare con di fronte il Vesuvio, si sono succeduti in un magnifico crescendo Romani, Normanni, Svevi, Angioini, Aragonesi, Spagnoli, Francesi e i Borbone. Con i Borbone Napoli divenne agli inizi del 1800 la seconda capitale europea dopo Parigi.

Oggi, molte volte, il visitatore non sa da dove cominciare. Alcuni dicono che non esiste una sola città ma ve ne sono diverse legate da un invisibile filo comune.

A Napoli c’è di tutto: fortezze e castelli in mezzo al mare, palazzi, musei, chiese, monumenti, grotte. La città è una tappa indimenticabile. Individuare 5 cose da vedere a Napoli non è stato facile. Si è preferito indicare alcuni luoghi simbolo, unici e parte significativa della storia di questa magnifica città.

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5 – Pio Monte della Misericordia

Dettaglio de “Le sette opere di misericordia” (Caravaggio) | Foto (CC) Shamballah su Flickr

Istituzione fondata nel 1600 da nobili dediti all’assistenza degli ammalati e degli emarginati. Nel centro storico fu realizzata la sede e la chiesa dell’opera pia. La chiesa è a pianta ottagonale con sei cappelle più l’altare maggiore. Vi è conservato il dipinto “Le sette opere di misericordia” del Caravaggio, che da solo merita una visita. Sugli altari laterali altri quadri di Santafede, Vaccaro, Luca Giordano ed altri. Altra importante pinacoteca è al primo piano del complesso  monumentale. È una tappa importante per una visita al magnifico e unico Centro storico Napoletano incluso dall’Unesco tra i siti dichiarati “patrimonio dell’Umanità”.

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4 – Il cimitero delle fontanelle

Per millenni l’acqua che scendeva dalle colline ha eroso il vallone delle Fontanelle e della Sanità. Nel tempo si sono creati canali ai cui bordi sono state dislocate numerose cave per il tufo, materiale utilizzato fino a metà ‘900 per l’attività edilizia in tutta la città. La zona verso la metà del XVI secolo cambiò uso; infatti, si iniziò a seppellire i morti, che solitamente all’epoca venivano interrati solo nelle chiese, nelle vecchie cave abbandonate. Tutto ciò fu causato da un periodo terribile: la città fu flagellata da rivolte popolari, carestie, terremoti, e eruzioni del Vesuvio e, essendo il luogo isolato, fu qui che vennero raccolti i cadaveri delle vittime. La peste del 1656 fece circa 200.000 morti su 400.000 abitanti. Le cave vennero murate e poi i muri abbattuti  per far posto a nuovi morti. Il Cimitero delle Fontanelle fu destinato a seppellire le salme del popolo che non trovava posto nelle chiese interne alla città. Nel 1837 a seguito al colera furono portate in questo cimitero altre salmeOggi il cimitero, da poco riaperto, è un luogo particolare di strano e terribile fascino, di cui si raccontano anche molte leggende. Da vedere.

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3 – Cappella Sansevero

Nell’area del centro antico fra le tre grandi strade dette decumani troviamo il Museo Cappella Sansevero. Vero gioiello artistico internazionale, ricco di capolavori come il celebre Cristo velato. La Cappella è uno dei più singolari monumenti esistenti in città, un vero e proprio mausoleo fortemente voluto dal suo geniale ideatore: Raimondo di Sangro, settimo principe di Sansevero. Al centro della Cappella si trova, il Cristo velato che è una delle opere più note e suggestive al mondo. Realizzato da un artista napoletano, Giuseppe Sanmartino, è una statua di marmo a grandezza naturale che rappresenta Gesù morto e coperto da un sudario dall’effetto “trasparente” sempre in marmo che mostra un’eccezionale evidenzia delle precise linee del corpo martoriato. Nel sotterraneo sono conservate le famose Macchine anatomiche, scheletri di un uomo e di una donna, in piedi, con il sistema artero-venoso integro. Le Macchine furono realizzate dal medico Giuseppe Salerno per incarico del Principe di Sangro (che aveva la nomea di famoso alchimista) dopo oltre due secoli e mezzo sono perfettamente conservate. Nel Museo Cappella altri capolavori degni da soli di un viaggio.

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2 – Scavi di San Lorenzo Maggiore

L’attuale bellissima chiesa gotica fu edificata nel 1200 dove sorgeva la Basilica paleocristiana del VI secolo. Vi si giunge alla fine della salita di via San Gregorio Armeno, la splendida strada dei pastori. L’interno della chiesa è a croce latina con cappelle gentilizie laterali. Le varie cappelle sono ricche di opere d’arte tra sculture, affreschi e quadri di Tino di Camaino, Cosimo FanzagoFerdinando Sanfelice e tantissimi altri artistiMa la vera scoperta è nel sottosuolo. Sotto la Basilica di San Lorenzo Maggiore sono presenti i resti degli edifici della città greco-romana. Vi si trova la Chiesa Paleocristiana del VI sec., il macellum, antico mercato alimentare, l’erario ed altri edifici disposti lungo un grande tratto di strada. Lì sotto si comprende realmente la complessa stratificazione che si è compiuta in città nel corso dei secoli.

 

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1 – Castel Nuovo (Maschio Angioino)

Costruito alla fine del 1200 nel regno di Carlo I d’Angiò fu subito sia residenza reale che fortezza. Fin dall’inizio fu chiamato Castel Nuovo per distinguerlo dagli altri due castelli più antichi Castel dell’Ovo e Castel Capuano, ma per i napoletani è sempre stato il Maschio Angioino. Per erigere un castello  così massiccio fu sbancato il vecchio porto e vecchi conventi (come quello di Santa Maria che fu ricostruito più su e chiamato La Nova ) ritrovati poi nei recenti lavori per la nuova linea metropolitana. Il Castello divenne anche un centro di cultura e vi soggiornarono anche Giotto, Petrarca e Boccaccio. Con gli Aragonesi fu rinforzato con le Torri (di Mezzo e di Guardia) e con  il grandioso Arco di Trionfo. Con Carlo III di Borbone nel 1700 il castello venne circondato di nuovo dalla città con vari edifici e solo agli inizi del 1900, a cura del Comune, assunse l’aspetto che ancor oggi vediamo. Oggi ospita varie attività culturali ed è sede del Museo Civico. Una curiosità: è una meta ambita per i matrimoni civili con le bellissime sale e un panorama mozzafiato.

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