Nabys, nasce un cantiere “diverso”. E torna il legno

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Nabys: Nab 10 Nabys: Nab 10 Nab 12,50

Una nuova realtà debutta nella nautica. Nasce Nabys, il cantiere diverso che produrrà barche a vela moderne, veloci, funzionali. Belle da usare e da vivere. Costruite da armatori per gli armatori. E soprattutto in legno anziché in vetroresina. Quartier generale a Signa (Firenze), Nabys ha un obiettivo tanto classico quanto futuribile: usare il legno come materiale di costruzione realmente alternativo alla plastica. Non solo da un punto di vista ambientale, anche se, nel suo ciclo di vita, un prodotto naturale è più sostenibile di un prodotto di sintesi.
Da un punto di vista funzionale i Nab, le barche che nascono alla Nabys, sono alternativi e spesso migliori dei classici prodotti in serie costruiti in resina poliestere. Per prestazioni, caratteristiche tecniche, qualità della vita a bordo e personalizzazione dei progetti. Per di più con costi paragonabili a un’equivalente imbarcazione costruita in vetroresina di alta qualità. Parte dell’economicità è dovuta a una maggiore sostenibilità del processo costruttivo che non prevede costi a perdere come per esempio lo stampo, necessario per costruire un’imbarcazione in vetroresina.
I Nab sono vere barche perché l’architettura navale presiede la disposizione degli interni. Si sviluppa dalle sue forme di carena e non dalla dimensione del letto armatoriale.

BARCHE CREATE DA ARMATORI PER GLI ARMATORI
Un Nab nasce dalla passione di un gruppo di armatori che ha voluto pensare un cantiere che costruisce barche per chi le deve usare, non per le proprie economie di scala: Eccoli: Massimo Sabatini, Marco Margheri e Alessandro Degli Innocenti.
«Siamo soprattutto armatori e abbiamo accumulato esperienza nel campo perché di barche ne abbiamo usate e avute tante – spiega Sabatini – Ci siamo detti: mettiamo questa esperienza a disposizione di chi ancora non ha potuto acquistare una barca. Perché possa avere la sicurezza di ottenere una barca come un armatore desidera e non come è stata pensata da un cantiere».
«I clienti di Nabys s’interfacciano con altri armatori più che con un cantiere – aggiunge Marco Margheri – Siamo più in grado di capire ciò che vogliono. L’aspetto armatoriale è molto importante: noi di Nabys, non vogliamo né possiamo assolutamente sostituire il progettista, ma possiamo utilizzare la nostra esperienza per far sì che l’armatore abbia quello che vuole».
«Chi sceglie Nabys non è lasciato solo dopo la consegna della barca – il pensiro di Alessandro Degli Innocenti – Lo seguiamo nella sua messa a punto. Fungiamo anche da acceleratori di apprendimento. Oltre a comprare una barca un armatore Nabys acquista anche competenze, passione, percorsi di crescita e può contare su qualcuno che ha già compiuto questo percorso, risolto questi dubbi, inciampato negli errori che ogni armatore rischia di compiere specialmente quando sceglie il suo primo prototipo».
A dirigere i lavori in cantiere e a coordinare le professioni di produzione c’è Mentor Shimaj, cofondatore del cantiere dopo 10 anni di esperienza in Vismara Marine. Diplomato in Albania, apre una bottega artigiana in Italia. Si appassiona al legno e lo studia nelle sue molteplici qualità e possibilità di manipolazione, costruzione, reinvenzione. Progetta e realizza arredi nuovi, restauri, posa in opera di strutture e sviluppa persino dei metodi di verniciatura.
Infine, quinto elemento della compagine, Toni Compagno, l’unico che non arriva dalla nautica, che si occupa degli aspetti legati all’amministrazione, ai sistemi organizzativi e gestionali.

DUE MODELLI PER IL DEBUTTO
Per presentarsi il nuovo cantiere ha due biglietti da visita. Il Nab 10 FC, un natante lungo 9,99 metri dall’inaspettata geometria degli interni, e il Nab 12.50 RS, un fast cruiser con spunti corsaioli.
Nab 10 FC è un 10 metri concepito dal progettista Antonio Cataldi, che spiega: «L’obiettivo era realizzare un’imbarcazione che unisce soluzioni innovative di design e prestazioni con tecniche di costruzione classiche e artigianali, utilizzando in larga parte materiali eco sostenibili come il legno e la fibra di lino a rinforzo». L’architettura navale è stata curata dal team Vismara con la collaborazione dell’architetto Massimo Sabatini. Lungo 9,99 metri (è un natante e pertanto non richiede immatricolazione) il Nab 10 è realizzato in compensato di okumé rivestito di fogli di rovere: Per isolare la parte esterna dello scafo dal contatto con l’acqua si utilizza un rivestimento in fibra di lino e resina epossidica. Questo sistema costruttivo ne fa una delle prime barche realmente a bassissimo impatto sia per la costruzione sia per il finevita (che sarà comunque lontanissimo nel tempo). Il Nab 10 FC, Fast Cruiser, è un progetto pensato per la crociera veloce di una coppia o di una famiglia che ama veleggiare, godendosi il piacere della navigazione in silenzio e a impatto zero, anche nelle ariette mediterranee.
«Le linee d’acqua, i calcoli strutturali, il piano velico, e in generale tutta la parte tecnica è stata curata dal cantiere Vismara Marine, una garanzia nel mondo della vela, specialmente in termini di prestazioni efficienza e leggerezza – aggiunge Cataldi – Per il nostro progetto è importante che la barca, nonostante venga realizzata con un metodo classico offra prestazioni di livello nel panorama delle barche moderne, per aumentare il piacere della navigazione a vela. Il Nab10 ha un dislocamento di progetto di 5.400 kg e una superficie velica di 63mq». S
otto lo scafo è posta una chiglia fissa con un pescaggio di 1,85 m, adatto alle navigazioni in luoghi con poco pescaggio, ma comunque in grado di garantire alta stabilità grazie alla propria efficiente geometria. Tutte le manovre sono riportare verso poppa sui quattro winch installati davanti alla doppia timoneria. Il motore, elettrico, è posizionato sotto la scala d’ingresso. Tutti gli interni sono verniciati di bianco mentre negli arredi il legno è lasciato a vista e ciò rende l’ambiente caldo e accogliente. La luminosità è garantita dal tambuccio e dai passauomo in coperta e dalle finestrature lungo la tuga e sullo scafo che permettono di guardare fuori anche stando seduti comodamente sul divano. Nabys annuncia tre le versioni sottocoperta. Grazie alla flessibilità del progetto gli interni sono personalizzabili e vi è la possibilità di scegliere fra tre diversi layout:
– Open Space: 2 cabine a poppa, 2 bagni, dinette a prua
– Classico: 1 cabina a poppa, 1 bagno a poppa, dinette centrale, 1 cabina a prua
– Charter: 2 cabine poppa, dinette centrale, 1 bagno prua, 1 cabina prua.
Il primo Nab 10 è in costruzione e il varo è previsto per la fine della primavera 2021.
Nab 12.50 RS, invece, un progetto realizzato dal team Vismara in collaborazione con l’architetto Massimo Sabatini. «Il DNA di questa barca è da ocean runner e deriva come concetto dal Vismara Verdier Nacira 69 – spiega Alessandro Vismara – Nab 12.50 è una barca da crociera veloce, adatta alle necessità di una famiglia, ma in grado di ben figurare in una regata offshore. Per come è stata progettata, con attenzione alla forma e al tipo di materiale nasce per essere immortale. Perché è tutto volto alla funzione e non all’orpello. Il legno a vista è bello, ma è anche funzionale perché non richiede vernici o coperture finte che lo ricordano e quindi rispetto alla vetroresina è più leggero. In più è reso ancora più funzionale da accorgimenti moderni come l’epoxy, il carbonio e la fibra di lino usati per proteggerlo».
Lunga 12,50 m, questa imbarcazione, con una grande vocazione rivolta alla velocità pura, ha volumi che consentono un uso crocieristico comodo e sicuro. Ha linee studiate per essere veloci con venti leggeri, grazie a una superfice bagnata ridotta ai bassi sbandamenti e nelle andature portanti, mentre al crescere del vento, con l’aumentare dello sbandamento, la lunghezza dinamica si estende aumentando la velocità critica dello scafo, mentre alle andature portanti la barca sfrutta le linee tese e potenti per staccare rapidamente la planata.
Il primo esemplare Nab 12.50 RS è già in costruzione e il varo è previsto per la fine della primavera 2021.

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