Marina Cala de’ Medici, l’assemblea annuale dei soci

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Marina Cala de' Medici

Asemmblea ordinaria annuale online di Marina Cala de’ Medici per presentare i risultati 2020 e le strategie del prossimo futuro. Il cda presieduto da Flavia Pozzolini, unitamente all’amministratore delegato Matteo Italo Ratti, ha ritenuto importante convocare i soci in un’assemblea informativa di aggiornamento sull’operato della società nel corso dell’anno e sulla pianificazione strategica dei prossimi anni.
Come primo punto, è stata affrontata l’annosa vicenda della procedura concorsuale del gruppo Teseco di Pisa, società che attraverso le sue controllate ha costruito e gestito il porto sino al 2013. L’ad Matteo Italo Ratti, profondo conoscitore del porto dalle sue origini, ha esposto l’intera vicenda dal 2003 in avanti, anche per aggiornare i nuovi soci: “Dopo anni di contenzioso, di transazioni e di gestione molto attenta al mantenimento del patrimonio sociale – ha sottolineato Ratti – siamo riusciti a chiudere questa vicenda attraverso una procedura che permetterà nei prossimi anni, di cedere il 11% circa detenuto dal concordato Teseco, a nuovi Soci”.
Dopo quattro anni di gestione molto complicata, la Società è riuscita a recuperare oltre un milione di euro di crediti insoluti, a ristrutturare il borgo commerciale liberando i fondi da conduttori morosi e a riposizionare sul mercato l’intero asset detenuto dalle banche e da Teseco attraverso le sue controllate.
“Dal 15 il gennaio – ha aggiunto Ratti – gli uffici commerciali cominceranno a raccogliere le offerte di acquisto dei 32 posti barca residui, dei box e posti auto ancora intestati al fallimento della società costruttrice. Gli introiti ricavati andranno nel tempo a estinguere i crediti della società per i quali l’assemblea dei Soci aveva nel tempo costituito appostiti fondi di accantonamento a tutela del patrimonio della Società e di tutti i restanti 500 Soci”.
All’assemblea, è stato presentato anche l’aggiornamento sui lavori di manutenzione della diga foranea principale. Ratti ha ringraziato il gruppo Solvay di aver concesso l’uso del pontile della Solvada, risparmiando il passaggio di migliaia di viaggi di mezzi pesanti dall’abitato di Solvay, con le circa 50mila tonnellate di massi posate in mare.
Poi è intervenuto il professor Pierluigi Aminti della facoltà di Ingegneria Civile Opere Marittime e Idrauliche di Firenze, tecnico incaricato in accordo con le amministrazioni competenti, di redigere il progetto di manutenzione ordinaria di consolidamento della diga e di prova sperimentale su un tratto di soli 200 metri e di presentare una relazione alla  commissione di collaudo formata dalle pubbliche amministrazioni competenti e inerente  l’allungamento della berma sommersa della massicciata esterna, al fine di ridurre la fenologia di spray durante le mareggiate con venti dominanti da 3° e 4° quadrante.
Per quanto riguarda il posizionamento strategico del porto in un contesto macroeconomico non solo regionale, ma internazionale, Marina Cala de’ Medici è sempre stata particolarmente recettiva alle strategie innovative, ora necessarie anche per il superamento delle problematiche anti Covid. Su questo è intervenuto Pietro Angelini, direttore generale di Navigo società di innovazione e sviluppo della nautica e ad del Distretto Tecnologico della Nautica e Portualità Toscana.
“Marina Cala de’ Medici si posiziona come una delle infrastrutture più importanti del territorio – ha spiegato Angelini – Un porto di eccellenza, innovativo e sostenibile ed esempio del territorio connesso toscano. Stiamo costruendo un percorso di cambiamento che valorizzi il porto, il territorio e qualifichi il lavoro delle persone individuando le esigenze e cercando la finanziabilità delle stesse”.
Marina Cala de’ Medici è il primo porto che segue l’agenda 2030 Ue. Le recenti dichiarazioni del presidente della Comunità Europea, ma anche del presidente del Consiglio dei ministri, dettano le linee guida dell’agenda 2030 sul piano degli investimenti strategici europei.
Tra le innovazioni che saranno introdotte a Marina Cala de Medici, ci sono il progetto Mose, la colonnina SMART ecosostenibile, in grado di garantire un considerevole risparmio energetico e con cui interagire attraverso una mobile app; My marina, piattaforma con cui pianificare le manutenzioni ordinarie e gestire qualsiasi attività in porto (dagli edifici alle banchine e i posti barca, dai parcheggi alle colonnine). Un sistema della piattaforma consente il tracciamento delle attività e di tenere tutto sotto controllo attraverso desktop e mobile, oltre a registrare qualsiasi anomalia.
L’assemblea si è conclusa con la relazione del collegio sindacale a risposta della richiesta di alcuni soci.

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