Mangusta, El Leon ruggisce: Terra Terra Terra!

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Mangusta El Leon in Atlantico Mangusta El Leon in Atlantico Da Viareggio alle Barbados

Partito da Viareggio a inizio dicembre, Mangusta El Leon ha già raggiunto le isole Barbados dopo la traversata atlantica di 4,800 miglia nautiche in appena sei giorni, primo Mangusta a compiere l’impresa. Presentato all’ultimo Monaco Yacht Show, il magayacht era stato consegnato all’armatore nell’estate 2018. Con i suoi 54 metri di lunghezza è lo yacht più grande realizzato sino a oggi dal cantiere ed è il primo modello della nuova generazione di fast displacement in alluminio, ovvero la serie Mangusta GranSport disegnata da Alberto Mancini. Può raggiungere 30 nodi e può attraversare l’oceano a velocità di crociera, con un range di 4.800 miglia nautiche, nel massimo comfort. Tali prestazioni sono garantite da soluzioni tecniche all’avanguardia.
La carena, studiata dallo Studio Ausonio, si può definire una fast surface piercing hull, vale a dire a bulbo che scivola sulla superficie del mare senza planare, utilizzando le spinte dinamiche per controllare l’assetto longitudinale mantenendo l’assetto dislocante anche ad alte velocità. La combinazione della propulsione a 4 motori e 4 eliche con gli stabilizzatori elettrici, rende questa imbarcazione estremamente versatile e confortevole.  

LA TRAVERSATA
L’armatore, entusiasta dello yacht collaudato lungamente durante l’estate, ha deciso di realizzare il suo sogno: trascorrere tempo a bordo, senza rinunciare alle performance e senza interrompere la sua attività lavorativa. E ha decido di iniziare a Natale, dalle sponde americane.
“Terra! Il nostro viaggio si conclude avvistando le coste di Barbados”, ha urlato il comandante della nave, Paolo Bozzo Costa. Che ha aggiunto: “Il 1° dicembre siamo partiti da Viareggio con l’obiettivo di raggiungere i Caraibi con questa nuova barca di 54 metri semidislocante costruita dal cantiere Overmarine, con la curiosità di scoprire le sue peculiarità durante le 4.800 miglia che ci separavano dai Caraibi. El Leon si e’ comportata egregiamente, confermando le qualità marine dello scafo che avevo già testato durante la crociera estiva. Nella navigazione aAtlantica con una swell formata ed incrementata dall’aliseo costante, la barca si è distinta  per comfort, stabilità e prestazioni. Ho tenuto una velocità media vicino a 14 nodi che poche barche si possono permettere, arrivando ai Caraibi con carburante nei serbatoi in abbondanza per la prima crociera caraibica. Giorno dopo giorno – conclude il comandante – sono sempre più contento di aver dato il mio contribuito allo staff Overmarine Mangusta durante la progettazione di questa barca, che dopo la traversata atlantica ci porterà a fare altre emozionanti navigazioni worldwide!”.

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