#LaSpezia: Le strade sono larghe e le case alte e gialle

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LaSpezia si trova quasi al confine tra Liguria e Toscana, nella regione dell’ antica città romana di Luni, la Lunigiana.

Da LaSpezia si possono raggiungere località splendide come le Cinqueterre e altre città nei dintorni, come il borgo di Lerici e di Porto Venere.

Inoltre la città offre parecchie cose da fare e da vedere, come una visita ai suoi Musei.

“Le strade sono larghe e le case alte e gialle…”, è laSpezia vista da Ernest Hemingway, poche parole descrivere una città fatta di palazzi e di ampie vie, dalle quali emerge il calore solare degli intonaci delle facciate.
La storia della città della Spezia si confonde con quella dell’antica città romana di Lunea, sulle sponde del fiume Magra, vicino a Sarzana.

Le terre spezzine erano già abitate in tempi antichissimi, come dimostrano i tanti reperti dell’epoca del ferro e del bronzo rinvenuti sulle alture del Golfo e nella vicine valli della Magra e del Vara.

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Con il crollo dell’Impero Romano e le successive incursioni barbariche LaSpezia passa sotto i bizantini.
Capitale dell’effimera Signoria di Niccolò Fieschi nel periodo compreso fra il 1256 ed il 1273, legata inevitabilmente alle vicende di Genova fino alla caduta della Repubblica Ligure, cresce, si modifica, si forma secondo i moduli della Capitale ligure.

Nel Medioevo LaSpezia subisce una sorta di divisione economica e politica tanto da portare alla formazione di piccole signorie come quelle dei signori di Vezzano, Passano e ai Lavagna.
In città sono molti i monumenti e le chiese da visitare, come ad esempio la chiesa di Santa Maria Assunta, antica cattedrale della Spezia, che si affaccia su piazza Beverini. Completamente ristrutturata, in particolare nel periodo del dopoguerra, la sua storia risale al 1434 quando venne adibita a parrocchia e, tra la fine del XV e il XVI secolo, ampliata e abbellita notevolmente.

Nella chiesa sono oggi custoditi numerosi capolavori d’arte come la statua di San Giuseppe di Angiolo del Santo, il sarcofago di Baldassarre Biassa e “L’Assunta”, quadro di Domenico Fiasella.

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Da visitare anche la Chiesa dei Santi Giovanni ed Agostino che si trova dietro Piazza Sant’Agostino.
Eretta nel XVI secolo presenta un portone d’ingresso in bronzo e statue in scaglia del XVIII secolo.
A navata unica, in stile barocco, venne più volte restaurata tra il XVIII e il XIX secolo.
Da visitare in città anche la Cattedrale di Cristo Re, in Piazza Europa, nuova sede del vescovo dal 1929. L’imponente edificio è costruito secondo il modello della pianta circolare, con il sagrato dominato da una grande cupola retta da dodici colonne.

Nelle sale interne si possono vedere la tomba di Monsignor Costantini, primo vescovo della Diocesi, un’effige del Cristo Re del Maragliano e le spoglie di San Venerio, di San Terenzo e di Sant’ Eutichiano, antichi vescovi di Luni.
Da vedere il Castello di San Giorgio. Eretto su una vecchia fortificazione su un piccolo rilievo, noto come il Poggio, il castello si trova in posizione dominante rispetto all’antico centro abitato della Spezia.

La fortezza venne eretta nel 1262 da Nicolò Fieschi fino a quando, nel 1273, Oberto Doria prese possesso del borgo marinaro saccheggiandolo completamente.

Il castello venne infatti più volte restaurato e ampliato, tra cui la torre, edificata nel XIV secolo, la cinta muraria, dominata da cinque torri situate nelle cinque porte d’ingresso.

Nel 1554 iniziarono i lavori della Bastia di cui oggi non resta nulla, poiché venne demolita nel XIX secolo per lasciare spazio all’Arsenale.

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Nel 1607 il forte, in seguito ai lavori di ampliamento delle cinta murarie e della fortezza stessa, assunse la struttura odierna.

Oggi il castello è adibito a Museo Civico Archeologico Ubaldo Formentini dove al suo interno si possono vedere al piano terra i resti neolitici dell’Isola Palmaria, Capo Corvo ed Equi Terme, statue dell’Età del Rame e del Ferro, resti dei castellari e ruderi delle necropoli di Genicciola e di Podenzana Ameglia.

Nei piani superiori sono custodite invece la collezione Fabbricotti, resti della cittadina di Luni, tra cui statue, mosaici e utensili marmorei di età bizantina e carolingia.

LaSpezia è definita “Città Museale” proprio per i tanti Musei che si possono visitare.

La maggior parte dei Musei si trovano in via Prione. Nell’ex oratorio di San Bernardino, si può fare una visita al Museo Diocesano che ospita collezioni di manufatti artistici e liturgici, pannelli illustrativi e informazioni sulle istituzioni ecclesiastiche e al Museo Civico Etnografico “Giovanni Podenzana”dove si possono vedere diversi materiali etnografici di vari donatori.

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Poco più avanti si può visitare il Museo Amedeo Lia, con opere d’arte collocate in tredici sale, ricche di marmi, bronzi e numerosi dipinti, del XVI e XVII secolo, marmi, sculture, bronzi e terrecotte.

Accanto si trova il Museo del Sigillo, dove nelle sale sono esposte più di millecinquecento pezzi.

Verso il mare si può fare una visita al Museo Navale e al vicino Museo d’Arte Contemporanea che custodisce collezioni del Bartolini, di Guttuso, Spinosa e altri.
Verso le colline si può visitare il Museo Nazionale dei Trasporti, con la sua collezione di mezzi su gomma e trasporti ferroviari.
Si può fare una passeggiata lungo il centro storico della città e vedere le sue bellissime scalinate, percorrere Corso Cavour e Viale Mazzini con le sue palme e i suoi palazzi storici e Via XX Settembre.

Per chi ama la natura a LaSpezia si possono visitare i parchi e i giardini sia in città che nei dintorni, per chi preferisce il mare la città offre numerosi diving e centri specializzati per immersioni e vela.

Purtroppo vista la presenza dell’arsenale militare a ponente e dei cantieri navali a levante, la lunga passeggiata di LaSpezia è l’unica finestra sul mare aperta ai suoi visitatori.

La passeggiata della Spezia è vicina ai centri commerciali e ai giardini del centro ed offre la possibilità di imbarcarsi su svariati itinerari tracciati dai battelli turistici.

Gli irrinunciabili dello shopping e dei luoghi di divertimento trovano in questa città tutto quello di cui hanno bisogno e non solo.

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Non deve mancare una visita alle botteghe storiche, visto che in città ce ne sono ben 17.

Sono riconosciute come “botteghe storiche” perchè svolgono la stessa attività nello stesso locale da almeno 50 anni.
Il più famoso piatto della tradizione della cucina spezzina è la Mesciua, zuppa a base di ceci, fagioli cannellini, lenticchie e grano farro, condita con olio d’oliva e pepe nero.

La leggenda racconta che le donne spezzine erano solite raccogliere le granaglie che fuoriuscivano dai sacchi durante le operazioni di carico e scarico sulle banchine. Per questo motivo gli ingredienti potevano di volta in volta variare, sia per la quantità che per la qualità.

Altro piatto tipico della cucina tradizionale della Spezia è la farinata, costituita da farina di ceci, olio ed acqua. E’ un piatto locale che ben merita di essere gustato nelle pizzerie del centro di storico, una fra tutte la “centenaria Pia” dove si mantiene una tradizione nella preparazione che và avanti da più di un secolo.

I vini che accompagnano i piatti tipici spezzini sono quasi esclusivamente dei bianchi: il più famoso in assoluto è lo Sciacchetrà, vino liquoroso ottenuto dalla fermentazione di uve vermentino, bosco e albarola maturate sui terreni terrazzati delle Cinque Terre e fatte appassire su speciali graticci fino alla fine dell’autunno.

Il nome deriva da due termini del dialetto locale: “sciac” che significa schiacciare e “ trà” che vuol dire trarre, cioè mettere da parte per un lungo invecchiamento.
Si devono visitare nei dintorni della città le Cinque Terre, Patrimonio dell’Umanità, così come Portovenere nel Golfo dei Poeti e le vicine isole di Palmaria, Tino e Tinetto.

Si può fare un’escursione o una gita anche alla città medievale di Sarzana con il castello e nelle vicinanze, Varese Ligure con le sue antiche vie e il suo meraviglioso mercato di formaggio.

Ampia e profonda insenatura del Mar Ligure il Golfo della Spezia è chiamato Golfo dei Poeti dal 1919 anno in cui il commediografo Sem Benelli in una splendida villa affacciata sul mare di San Terenzo (Lerici) scrisse la sua opera più importante, “La cena delle beffe”.
Il soprannome “Golfo dei Poeti” deriva dal fatto che nel corso dei secoli molti poeti, scrittori ed artisti hanno trascorso qui periodi di residenza, incantati dalle bellezze e dal romanticismo di queste terre.

Del Golfo fanno parte i comuni di Portovenere, LaSpezia e Lerici che al loro interno presentano affascinanti borghi a picco sul mare circondati da stupende colline.
A confine tra Liguria e Toscana, si può fare un’escursione al Parco Montemarcello – Magra, ricco di valenze naturali, storiche e culturali, attraversando i confini di ben 18 comuni.

Oltre all’area fluviale di grande pregio naturalistico c’è ilPromontorio del Caprione ideale punto di partenza per molte escursioni, visitare l’Orto botanico di Montemarcello o fare un giro in canoa sul Vara, risalire in battello il fiume Magra o a cavallo verso l’Alta via dei Monti Liguri.

Tra i nuovi servizi c’è anche un servizio navetta che collega l’Alta via del Golfo, con partenza da Calice al Cornoviglio, all’Alta Via dei Monti Liguri.

Feste, sagre e fiere a LaSpezia

Fiera di San Giuseppe: si svolge per tre giorni a cavallo o con inizio o fine al giorno 19 marzo, festa di S. Giuseppe.

E’ una fiera annuale di generi alimentari e non alimentari con circa 600 operatori.

Per i 150 anni della Repubblica LaSpezia ha ospitato la Festa della Marina Militare.

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