Io Accolgo! Trieste ferita e umiliata due volte

0
52
Io Accolgo. Nella foto la barca LNI con lo striscione per gli agenti uccisi (Fonte Trieste Cafè)

di Antonio Risolo | Più che la Bora poté la sceneggiata. Da Napoli a Trieste. Da nord a sud tutto il mondo è paese. La sceneggiata è nel nostro Dna. Mario Merola ha fatto scuola, ma almeno O’ Re di questa specialità faceva divertire. Quello che stiamo per raccontare, invece, fa decisamente chiagnere. Di rabbia. Mentre al festival della bufala di Napoli l’avvocato del popolo #Giuseppi Conte tirava la volata a Di Maio e alle premiate ditte Grillo Joker-Casaleggio & Pd prendendoci ancora una volta per i fondelli (le tasse non aumenteranno, su famiglie e cuneo segni di svolta, manette agli evasori, porti aperti, più sicurezza ecc.), a Trieste, in piena Barcolana, scoppiava la bomba degli immigrati in regata a bordo della barca Io Accolgo. Un’inziativa politica smaccatamente provocatoria nei confronti di una città ancora in lutto per la tragedia del 4 ottobre davanti alla Questura: l’assassinio di due agenti di Pubblica sicurezza. Uccisi una seconda volta da una scelta politica di pessimo gusto, sprezzante nei confronti di una città che resta in prima pagina per un altro fatto di sangue più recente: l’accoltellamento di un giovane di 17 anni per mano di un quindicenne nordafricano. E Io Accolgo!
«Quando la politica, purtroppo, entra anche in Barcolana – l’amaro commento del vicesindaco di Trieste Paolo Polidori – È una questione di opportunità, di dignità e di stile, tenere lontane le questioni politiche da manifestazioni che devono unire, e non creare strumentalmente divisioni e polemiche. E invece, nel pieno stile Ics (Consorzio Italiano di Solidarietà, ndr), si è ben pensato di far partecipare i migranti alla regata con annessa,  immancabile raccolta firme per cancellare i decreti sicurezza. È un gesto pusillanime e meschino perpetrato da chi, immerso fino al collo nel business dell’ipocrita accoglienza, ora si fa forte dell’appoggio incondizionato del nuovo governo giallorosso. Una vergogna».
A Trieste soffia ancora la Bora della polemica, evitabilissima con un minimo di buon senso. Ma tant’è. Il ritrovato profumo del business dell’accoglienza è occasione troppo ghiotta per questi signori costretti alla dieta per oltre un anno. Una opportunità imperdibile di fronte alla quale anche il rispetto per i morti ammazzati va a farsi benedire.
Io Accolgo! E io pago!, avrebbe replicato Totò. Noi accogliamo, lo abbiamo dimostrato ampiamente, sulla nostra pelle e con le nostre tasche. Ma questi signori dovranno pur capire prima o poi che non possiamo accogliere tutti. Cari provocatori di #ioaccolgo, la mangiatoia pubblica è vuota. Anche per gli italiani – nonostante le bufale che hanno voluto raccontarci dall’Oltremare parato a festa di Napoli – come sempre trattati da sudditi e pure cretini.
Capito Giuseppi? A detta dei più, compresi i ribelli pentasellati (oltre 2mila contestatori all’evento di Napoli), l’onnipotenza ostentata dall’Uomo venuto da Volturara Appula supera di gran lunga quella dell’ex amico Matteo Salvini. E sta diventando pericolosa.

Nella foto la barca della Lega Navale Italiana di Reggio Calabria con lo striscione che ricorda i due agenti uccisi a Trieste: Pierluigi Rotta e Matteo Demenego (Fonte Trieste Cafè)

L'articolo Io Accolgo! Trieste ferita e umiliata due volte sembra essere il primo su Gentedimare2.0.

NESSUN COMMENTO