Grosseto: cuore selvaggio della maremma toscana

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Per esplorarla la maremma toscana, partite da Grosseto.

Il centro storico di Grosseto non è troppo grande. In compenso, i tesori sono tanti. Come quelli nei dintorni della città, a iniziare dalle meraviglie della natura. Prima di partire, però, sfogliate la nostra collezione di dimore nei dintorni di Grosseto. Scommettiamo che ve ne innamorerete subito?

Piazza Dante

Nota anche come Piazza delle Catene, è la più importante della città. La trovate sul lato destro del Duomo, fra Corso Carducci e Strada Ricasoli: ha forma trapezoidale, bei palazzi e il Canapone, la statua del granduca Leopoldo II di Lorena, soprannominato così dai grossetani per il colore dei suoi capelli e della sua barba.

Sul lato orientale della piazza spicca Palazzo Aldobrandeschi, o Palazzo della Provincia. Sui lati meridionale e occidentale, il loggiato dei portici. Fra la facciata del Duomo e la piazza vi imbatterete in una colonna di età romana, portata in città dalla vicina Roselle forse già nel Medioevo.

Duomo

La fondazione della Cattedrale di San Lorenzo risale alla fine del Duecento. Vi attende sul lato nord-orientale di Piazza Dante, anche se la facciata, bianca e rossa e dalle forme goticheggianti, guarda su Piazza Duomo. Al suo interno, vetrate quattrocentesche originali, sul lato di Piazza Dante, il Fonte Battesimale e l’immagine di culto della Madonna delle Grazie, opera di Antonio Ghini.

Corso Carducci

È la via principale dello shopping cittadino, unisce Piazza Dante a Porta Nuova, lungo parte dell’antico tracciato della Via Aurelia. Fra boutique alla moda e tante idee regalo si schiudono i gioielli dell’arte e dell’architettura medievali, moderne e contemporanee. La Chiesa di San Pietro è la più antica di Grosseto (VIII secolo). Palazzo Tognetti, all’angolo di Via Cairoli, è uno dei massimi esempi di stile liberty in città.

Chiesa di San Francesco

È sorta sul finire del Duecento nell’omonima piazza del centro storico. Consacrata nel 1289, ha una facciata semplice e un portale decorato da una lunetta con affresco. La chiesa custodisce diverse opere d’arte, fra cui un crocifisso ligneo, forse realizzato da Duccio di Boninsegna. Una curiosità… di cronaca mondana. Nella chiesa si sono sposati, in segreto, di notte, Adriano Celentano e Claudia Mori.

Cinta muraria

Insieme a pochi altri capoluoghi italiani – Lucca, Ferrara e Bergamo -, il centro storico di Grosseto è uno dei pochi a essere ancora delimitato dalle mura di difesa originali, coeve alla fondazione della città (XII secolo). Al Cinquecento risalgono invece le mura medicee, in stile rinascimentale, che sostituirono gran parte delle precedenti. Lungo i tre chilometri delle mura si alternano i bastioni, la grande fortificazione del Cassero Senese e le due porte principali di accesso, Porta Vecchia, la meridionale, e Porta Nuova, la settentrionale.

Museo Archeologico e d’Arte della Maremma

Da Piazza Dante percorrete Corso Carducci, svoltate a destra su Via Cairoli e raggiungete Piazza Baccarini. Il museo vi attende qui. Gran parte della sua collezione più antica contempla i reperti rinvenuti nell’antica città di Roselle, l’area archeologica più importante nei dintorni di Grosseto: urne cinerarie etrusche, stele di guerrieri, statue, decorazioni carolingie e oggetti provenienti dagli scavi di altri siti della Maremma. Una sezione del museo è dedicata alla storia di Grosseto e al Medioevo – tel. 0564 488750, biglietto intero 5,00 euro.

Roselle

A circa otto chilometri da Grosseto, sulla strada per Siena, potete visitare l’area archeologica di Roselle, antica città etrusca fondata prima del VII secolo a.C. – era una delle dodici città-stato etrusche. Nel sito riposano i resti della cinta muraria, dell’anfiteatro, della Domus dei mosaici, della basilica, delle terme, del foro e della necropoli. Oltre alle tracce etrusche, a Roselle sono vive le memorie delle civiltà villanoviana e romana – tel. 0564 402403, biglietto intero 4,00 euro.

Riserva Naturale Diaccia Botrona

Malaria e aria insalubre, un tempo, infestavano gran parte della Maremma. Fra Grosseto e la pineta di Castiglione della Pescaia, potete ancora scoprire un tipico ambiente palustre. La riserva naturale è quel che resta dell’antico Lago Prile, in gran parte prosciugato con le opere di bonifica iniziate nel Settecento. L’habitat ospita aironi bianchi, garzette, nibbi, falchi pescatori, aironi rossi, volpi, lepri e tassi.

Parco Naturale della Maremma

La porta di accesso migliore per il parco è quella in località Alberese, sede del centro visite principale, pochi minuti fuori dalla città, sulla strada per Orbetello. Il tratto costiero dell’area naturale corre dal promontorio di Talamone alla foce del fiume Ombrone. Le possibilità di escursioni sono tantissime: a piedi, in mountain bike, a cavallo o in canoa, non avrete che l’imbarazzo della scelta. Cavalli e bovini allo stato brado non sono i soli abitanti del parco. Nella stagione migratoria, arrivano uccelli di tutte le specie – i più assidui sono aironi, fenicotteri, garzette e anatidi. Nella macchia è facile imbattersi in caprioli, daini, tassi, volpi e cinghiali.

Tre sono le spiagge nell’area protetta: Marina di Alberese, la più facile da raggiungere; Collelungo, ampia e selvaggia; Cala di Forno, accessibile solo con le guide del parco.

Arcipelago Toscano

Le isole principali dell’Arcipelago Toscano sono tutelate dall’omonimo Parco Nazionale. Gorgona, Capraia, Elba, Pianosa, Giglio, Montecristo, Giannutri, bellezze naturali da scoprire in barca. I profumi del mirto, della lavanda e delle ginestre vi accompagneranno alla scoperta dei segreti dell’arcipelago.

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