Fincantieri, varata la Fremm Spartaco Schergat

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Fremm Spartaco Schergat Fremm Spartaco Schergat Giuseppe Bono e Giovanni Toti

Varata nel cantiere integrato navale-militare Fincantieri di Riva Trigoso la Fremm Spartaco Schergat, nona di una serie di dieci unità Fremm (Fregate Europee Multi Missione), commissionate a Fincantieri dalla Marina Militare Italiana nell’ambito dell’accordo di cooperazione internazionale italo-francese, con il coordinamento di OCCAR, l’organizzazione congiunta per la cooperazione europea in materia di armamenti. Madrina del varo è stata Anna Rosa Aonzo Grillo, figlia della Medaglia d’oro al Valor Militare Giuseppe Aonzo.
Hanno fatto gli onori di casa il presidente Giampiero Massolo e l’amministratore delegato di Fincantieri Giuseppe Bono, che hanno accolto il governatore dell Liguria, Giovanni Toti, e il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, ammiraglio di squadra Valter Girardelli, oltre a numerose autorità civili e religiose.
Dopo la cerimonia del varo, la Fremm Spartaco Schergat proseguirà le attività di allestimento presso lo stabilimento di Muggiano (La Spezia), e sarà consegnata nel 2020. La nave Spartaco Schergat sarà caratterizzata, come le altre, da un’elevata flessibilità d’impiego e avrà la capacità di operare in tutte le situazioni tattiche. Ha una lunghezza di 144 metri, una larghezza di 19,7 metri e un dislocamento a pieno carico di circa 6.700 tonnellate. Potrà raggiungere una velocità superiore ai 27 nodi con una capacità massima di personale trasportato pari a 200 persone.
Il programma Fremm, che rappresenta lo stato dell’arte della difesa italiana ed europea, nasce dall’esigenza di rinnovamento della linea delle unità della Marina Militare della classe Lupo (già radiate) e Maestrale (alcune già in disarmo e le rimanenti prossime al raggiungimento del limite di vita operativo), costruite da Fincantieri negli anni Settanta. Nel corso del 2013 sono state consegnate Carlo Bergamini e Virginio Fasan, nel 2014 Carlo Margottini, nel 2015 Carabiniere, nel 2016 Alpino, nel 2017 Luigi Rizzo e nel 2018 Federico Martinengo. Con l’esercizio dell’opzione, nell’aprile 2015, per la costruzione della nona e della decima unità, la cui consegna è prevista dopo il 2020, si è data completa attuazione al programma italiano. L’iniziativa, culminata con il varo della Fremm Spartaco Schergat, vede la partecipazione in qualità di prime contractor per l’Italia di Orizzonte Sistemi Navali (51% Fincantieri, 49% Leonardo) e per la Francia di Armaris (Naval Group + Thales). Questa cooperazione ha capitalizzato l’esperienza positiva del precedente programma italo-francese Orizzonte che ha portato alla realizzazione di due cacciatorpediniere per la Marina italiana: Andrea Doria e Caio Duilio.

SPARTACO SCHERGAT Medaglia d’oro al Valor Militare
Nacque a Capodistria (Pola) il 12 luglio 1920. Volontario nella Regia Marina dal marzo 1940, e assegnato alla categoria Palombari, entrò nella 1^ Squadriglia M.A.S. (giugno 1941) denominata X Flottiglia M.A.S. quale operatore dei mezzi speciali d’assalto. Partecipò alle missioni di forzamento di Gibilterra del maggio e del settembre 1941 e all’impresa di Alessandria dell’alba del 19 dicembre dello stesso anno quando, 2° operatore del maiale condotto dal capitano G.N. Antonio Marceglia (a cui è intitolata la Fremm n. 8), portò il carico di esplosivo sotto la corazzata inglese Queen Elizabeth che, per lo scoppio della carica, affondò in porto rimanendo a lungo fuori dal conflitto per i danni riportati. Fatto prigioniero e condotto nel campo inglese n. 321 in Palestina, nell’ottobre 1944 rientrò in Patria partecipando alla guerra di liberazione nel Gruppo Mezzi d’Assalto. Congedato nel novembre 1945, fu iscritto nel Ruolo d’Onore nel grado di 2° Capo.

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