Esecuzioni di Stato, Ucina incontra Paola De Micheli

0
59
Esecuzioni di Stato: Saverio Cecchi con Paola De Micheli

Non sarà colpa del governo giallorosso. Piuttosto bisognerebbe sparare sulle penose ammucchiate che negli ultimi  dodici anni si sono succedute alla guida del Paese. Uno scandalo che, comunque vada a finire, rimarrà pur sempre una vergogna (tra le tante). Che cosa direste a uno Stato che non rispetta le sentenze dei tribunali e se ne infischia pure della sua Corte Costituzionale? Stiamo parlando dei canoni retroattivi, ovvero il coniglio saltato fuori dal magico cilindro di Romano Prodi nella messa a punto della Finanziaria 2007. Ora sfociato in vere e proprie esecuzioni di Stato. Una spada di damocle sui porti turistici. Un comparto, quello della portualità turistica, che rischia il collasso e la perdita secca di 2.225 posti di lavoro. Ma Saverio Cecchi, presidente di Ucina Confindustria Nautica non si dà per vinto e marcia su Roma per incontrare il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli. La vicenda è nota. Da dodici anni, appunto (leggi qui).  L’allarme “Esecuzioni di Stato” lanciato nei giorni scorsi da Ucina è giunto finalmente sul tavolo della ministra. Da qui l’incontro romano con il presidente della Confindustria Nautica.
“Siamo soddisfatti – ha detto Saverio Cecchi dopo il colloquio – che la ministra abbia pienamente compreso la gravità della situazione, il danno per l’intera rete infrastrutturale italiana del turismo nautico e l’impatto sull’indotto delle economie costiere di diverse Regioni. E si sia impegnata ad attivarsi con il titolare dell’Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri, al fine di individuare una soluzione”.
Ucina Confindustria Nautica – si legge in una nota successiva – è consapevole che si tratta di una vicenda che si trascina da dodici anni e che nessun governo precedente ha voluto risolvere. Tuttavia, all’esecutivo non possiamo che dire che con l’attivazione delle procedure di revoca delle concessioni alle società che hanno la sola colpa di aver resistito in giudizio – e vinto – contro gli aumenti retroattivi dei canoni demaniali dichiarati illegittimi dalla Consulta, il tempo a disposizione è ormai terminato. Occorre una soluzione immediata per evitare la raffica di esecuzioni di Stato.
Per chi non avesse seguito fin qui la vicenda, 24 fra le principali marine turistiche del Paese hanno vinto in tutti i gradi di giudizio contro l’indebita pretesa dell’aumento retroattivo dei canoni demaniali stabilito, ma continuano ricevere cartelle esattoriali milionarie da parte dell’Agenzia delle Entrate. La goccia che ha fatto traboccare il vaso e che rischia di innescare proteste eclatanti, non ultimo il ventilato blocco dell’imboccatura del porto commerciale di Genova, è appunto la ritorsione attuata con la revoca delle concessioni che colpisce le prime due società: Marina Piccola e Marina di Cattolica. Una canna fumante dello Stato puntata sulle imprese che lavorano, pagano il dovuto e creano benessere. Il ministro delle Finanze e l’Agenzia delle entrate ricordino l’aumento unilaterale e retroattivo dei canoni è stato anche dichiarato “non ammissibile” dalla Corte Costituzionale e giudicato “insostenibile economicamente” dal Consiglio di Stato.

L'articolo Esecuzioni di Stato, Ucina incontra Paola De Micheli sembra essere il primo su Gentedimare2.0.

NESSUN COMMENTO