De Vivo: «Vi presento l’atelier CRN». E i suoi Sette Fratelli

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Stefano de Vivo Stefano de Vivo CRN 70 metri She CRN AlfaRosso CRN 75 metri Begallta CRN 74 metri Cloud 9 CRN 50 metri Latona Superyacht Yard Ferretti Group Ancona

di Chiara Risolo | Forse l’industria dello sci ha perso un talento. Se Stefano de Vivo non occupasse un ruolo di primo piano al tavolo del gotha mondiale della nautica, probabilmente progetterebbe dei carving strepitosi, ascoltando Puccini, o i Queen. Ma ha scelto il mare: è Chief Commercial Officer di Ferretti Group e di CRN. Una vita da slalom, più in ascesa che in discesa, ma pur sempre gigante per dire… Nessun rimpianto, anzi. De Vivo è (felicemente) un tassello, a incastro perfetto, di un mosaico che macina milioni di euro (669 il valore consolidato della produzione nel 2018, in crescita del 7,5% rispetto ai 623 milioni del 2017). Ferretti Group, infatti, è tra i leader mondiali nella progettazione, costruzione e commercializzazione di yacht di lusso e navi da diporto. In scuderia brand dal physique molto du rôle: Ferretti Yachts, Riva, Pershing, Itama, Mochi Craft, Custom Line, Wally e CRN appunto. A voler sommare le primavere di ciascun cantiere, si arriva quasi a mille anni di storia, traducibili in «esperienza» impagabile e impareggiabile. Stefano de Vivo se li sente tutti addosso (in senso buono naturalmente).
«Siamo l’unico gruppo al mondo nel settore nautico che ha lanciato in soli quattro anni 33 nuovi modelli in vetroresina», precisa il CCO.
Obiettivi possibili grazie all’azionista di maggioranza Shandong Heavy Industry Group-Weichai Group, colosso manifatturiero cinese, che dal 2012 è linfa per la storica galassia Ferretti.
«Parliamo di un gruppo industriale, una multinazionale a tutti gli effetti che lavora con politiche industriali – aggiunge de Vivo – A differenza di una banca o un fondo non ha in mente il risultato a tutti i costi, hic et nunc, bensì pianifica, anche a 5 anni. Ha visioni più lunghe. Quindi dico: viva la Cina».
Non c’è retorica e non c’è zelo nell’entusiastica narrazione di Stefano de Vivo che al big boss del colosso cinese, Mr. Tan Xuguang, riconosce anche una grande (e non comune) dote: «Rispetto a tutta la filiera, dalla progettazione alla messa in acqua degli yacht – mi passi l’espressione – non mette becco. Ha grande rispetto per il saper fare italiano che nella nautica non ha davvero nulla da invidiare al resto del mondo».
CRN, tra gli altri marchi del gruppo, ne è la prova concreta. Con sede ad Ancona, la maison è specializzata nella progettazione e della costruzione di navi completamente custom in acciaio e alluminio. Gioielli del mare per armatori che vogliono yacht tailor made. Fatto salvo questo concetto, granitico da sempre per il cantiere, CRN ha voluto fare ancora qualcosa di più.
«Con i progetti AlfaRosso, Begallta e She, che hanno stili e caratteristiche molto diverse tra loro, aiutiamo il nostro cliente a scegliere – spiega ancora de Vivo – Abbiamo chiesto a designer di fama internazionale di interpretare tre tipologie di imbarcazioni differenti tra loro». Per amor di cronaca i progetti sarebbero cinque, ma su due ancora nulla è dato sapere. Ecco allora AlfaRosso, rivoluzionario explorer yacht disegnato dallo studio Francesco Paszkowski Design; She, più classica e femminile, affidata al genio di Andrea Vallicelli; Begallta, capolavoro di Lobanov Design, la barca del futuro con linee inattese e decisamente fuori dall’ordinario. Questi tre progetti sono l’Alfa e l’Omega di un nuovo modo di pensare la barca, nel mezzo tutti i desiderata (mai disattesi) dei clienti CRN.
«Benché gli armatori siano molto attenti e preparati, non tutti, in verità pochissimi, si presentano con il disegno di ciò che vogliono. CRN con queste tipologie li agevola nella realizzazione di qualcosa unico. Li aiuta a sognare», dice.
E lei de Vivo? Qual è la barca che preferisce in assoluto? Quella che la fa sognare?
«È come chiedere a un genitore quale sia il figlio preferito? Si vuol bene a tutti nello stesso modo (sorride). Io di figli ne ho otto – conclude – si immagini lei. Si chiamano Ferretti Yachts, Riva, Pershing, Itama, Mochi Craft, Custom Line, Wally e CRN».
Suvvia, uno strappo alla regola… «Potrei dire Riva Aquariva 33, è talmente iconico… nessuno ci resterà male».
Come dargli torto.

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