Caro Saverio Cecchi, che il dio del Mare la protegga

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Saverio Cecchi con il ministro Danilo Toninelli

Caro presidente Saverio Cecchi,
di Antonio Risolo | Ucina informa la stampa del suo “incontro positivo con il ministro Danilo Toninelli”, vale a dire con la massima autorità del dicastero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Normale, direi. Rientra nei diritti-doveri istituzionali dell’associazione che lei rappresenta. Tuttavia, caro presidente, invoco per lei la protezione di Nettuno, il dio del Mare. Mi spiego meglio. Gli italiani si sono accorti di avere un ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti soltanto dopo la sua imbarazzante apparizione a Genova in occasione della tragedia del Ponte Morandi. Per tutto il resto, non pervenuto! No Tav, no Tap, no Gronda, no Terzo valico. No. No. No! Fortissimamente no! Qualcuno può spiegarmi – per via delle mie modeste conoscenze – che cosa ci stia a fare il senatore pentastellato in un dicastero di vitale importanza per lo sviluppo di questo dannato Paese?
Mi rendo conto, caro presidente, che lei non ha alternative, né altre carte da giocare. Il banco è questo: o così, o così. Dopo la cacciata per mano giudiziaria di Armando Siri ed Edoardo Rixi, uomini capaci e competenti – e per quel che mi riguarda di onestà cristallina a differenza di altri – il buio è totale. Brancoliamo tutti, cioè, in quel buio pesto del tunnel del Brennero, già dato per completato e molto trafficato… dal signor Toninelli. Come lei ben saprà, la grande opera che unirà Berlino a Palermo sarà completata entro il 2026! Se tutto andra bene. Ma non è detto.
Per tutti questi motivi, mi permetto ancora una volta di invocare per lei la protezione del dio del Mare nel prosieguo del suo alto mandato. In alternativa, anche quella del Padreterno non sarebbe male.
Fedele al dettato opinioni separate dai fatti, ecco di seguito la sintesi del suo incontro con il ministro.

IL COMUNICATO DI UCINA CONFINDUSTRIA NAUTICA
Si è svolto a Genova l’incontro fra il neo presidente di Ucina Confindustria Nautica, Saverio Cecchi, e il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Danilo Toninelli. Fra i temi dell’incontro il Decreto correttivo al Codice della nautica, finalizzato a completare l’opera di semplificazione normativa ottenuta da Ucina con il Decreto legislativo 229/2017, e l’implementazione del registro telematico.
In particolare, Ucina richiede, con riferimento alle dotazioni di sicurezza, la semplificazione di alcune prescrizioni per le unità che navigano in acque SAR italiane e che si dotano di dispositivi di geolocalizzazione; relativamente agli adempimenti amministrativi, snellimenti degli adempimenti per le unità da diporto in uso commerciale anche per i natanti; con riferimento alle professioni, l’introduzione della distinzione tra la figura dell’istruttore professionale di vela e le attività sportive dilettantistiche; per le infrastrutture, il riconoscimento del dry storagecome strutture della nautica da diporto. Non ultima la questione della guida senza patente di alcuni motori 2 tempi a iniezione diretta, a oggi esclusi.
“Ringrazio il signor Ministro – che ho già invitato all’inaugurazione del Salone Nautico il prossimo 19 settembre – per l’attenzione che mi ha voluto riservare all’indomani della mia nomina al vertice dell’Associazione di categoria di Confindustria – ha poi spiegato Saverio Cecchi – E’ stato un incontro più che positivo, anzi direi operativo, perché il Ministro era perfettamente informato di tutti i dossier che riguardano lo sviluppo del settore”.

 

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