Cantieri di Pisa, il cavaliere bianco si chiama Tankoa

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Cantieri di Pisa: Michele Conti e Vincenzo Poerio

Fari su Cantieri di Pisa. Tankoa Yachts è pronta a rilevare l’azienda toscana. L’ufficialità della trattativa in corso è arrivata direttamente dal sindaco di Pisa, Michele Conti, attraverso un post sulla sua pagina Facebook. Il primo cittadino, nel darne notizia, ha pubblicato a corredo anche un’immagine dell’incontro con Vincenzo Poerio, amministratore delegato di Tankoa (a destra nella foto).
«L’ingegner Vincenzo Poerio ci ha comunicato la volontà della società di rilevare i Cantieri di Pisa, un marchio storico che rappresenta una delle eccellenze della nautica pisana e nazionale. L’operazione di questo importante gruppo imprenditoriale – scrive su Facebook il sindaco Conti – prefigura una rinascita dei Cantieri di Pisa e conferma le aspirazioni della città a diventare sempre più un polo strategico per la grande nautica. Il mio pensiero va ai lavoratori e alle loro famiglie che in questi anni hanno lottato per la salvaguardia dei posti di lavoro e che oggi possono intravedere un futuro sereno».
Tankoa Yachts è un cantiere navale italiano specializzato nella costruzione di megayacht in metallo totalmente personalizzabili. La gamma delle imbarcazioni finora proposte va da 45 a 90 metri. Situato a Genova-Sestri Ponente, il cantiere dispone 3.600 metri quadrati di capannoni in cemento fronte mare che raggiungono i 18 metri di altezza e comprendono due aree di produzione dotate di sistemi di controllo del clima, ciascuna delle quali misura 90 metri di lunghezza e 20 metri di larghezza.
A completare la struttura Tankoa Yachts c’è anche una banchina, lunga 250 metri per 20 di larghezza, grazie alla quale è consentito l’ormeggio e la manovra a imbarcazioni di grandi dimensioni. Un secondo molo più piccolo e completamente attrezzato offre ormeggi fino a dieci yacht di medie dimensioni.
Che Tankoa Yachts, con l’avvento al timone di Vincenzo Poerio, fosse interessata a più generiche acquisizioni è cosa nota, ma la virata sullo storico marchio dei Navicelli è stata una vera e propria sorpresa.
La storia dei Cantieri di Pisa inizia nel 1956 a Limite sull’Arno (luogo d’origine di una grande tradizione di maestri d’ascia) grazie ai suoi fondatori: Gino Bini e Antonio Sostegni i quali, già nel 1957, costruiscono un primo capannone nella zona portuale di Pisa.
Nel 2002 i Cantieri vengono acquisiti al 51% dalla tedesca Dresdner Kleinwort Capital – una divisione del gruppo bancario e assicurativo Allianz-Dresdner – che tra gli obiettivi ha anche quello di portare il cantiere alla quotazione in Borsa entro tre anni. Il resto del pacchetto azionario resta alle famiglie Bini e Sostegni. Ma nel 2003 con la produzione del Kaitos 64 e Kaitos 76 il cantiere entra in crisi. La svolta nel 2005, quando il Gruppo Camuzzi (che comprende anche Baglietto, oggi parte del Gruppo Gavio) acquisisce il 100% della società.
Nel 2010, con 140 milioni di debiti, arriva la richiesta di concordato. Tra mille difficoltà si va avanti fino al 2014 quando si fanno avanti cinesi, coreani e francesi ma non si approda a nulla. L’allora sindaco di Pisa, Marco Filippeschi, incontra più volte il console generale cinese che trattava per conto della Shandong Ocean Investment. Il dialogo, tuttavia, naufraga sul nascere.
Vincenzo Poerio sale a bordo di Tankoa Yachts con il ruolo di amministratore delegato nel febbraio 2020. Il suo ingresso conferma le ambizioni del cantiere genovese: collocarsi tra i più importanti protagonisti della nautica nel settore dei megayacht. Di sicuro, l’esperienza del top manager, per un quarto di secolo alla guida di Benetti Yachts, gioca un ruolo decisivo non solo in fatto di immagine. Un valore aggiunto che probabilmente mancava alla nautica nazionale.
Il primo indizio della possibile acquisizione dei Cantieri di Pisa risale alla fine dell’ottobre scorso quando Vincenzo Poerio disse a chiare lettere: «Ci stiamo preparando per far crescere l’azienda in modo sostenibile ottimizzando i costi operativi e aumentare la nostra quota di mercato, pronti a cogliere tutte le opportunità».

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