Cantiere Vittoria, l’ammiraglia per la Marina maltese

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Cantiere Vittoria: Luigi Duò Cantiere Vittoria: Luigi Duò Come si presentava lo scafo al varo tecnico Luigi Duò e Jeffrey Curmi

Consegnato alle Forze Armate di Malta l’Offshore Patrol Vessel più lungo mai costruito dal Cantiere Vittoria. La cerimonia si è svolta nello stabilimento dell’azienda veneta, presenti Luigi Duò, ad del Cantiere Navale Vittoria,  il brigadiere Jeffrey Curmi, comandante delle Armed Forces della Repubblica di Malta, e le autorità civili e religiose locali.
Si tratta dell’unità OPV P71 di 75 metri, progettata e realizzata dal Cantiere Vittoria specializzato nella costruzione di imbarcazioni militari, paramilitari, da lavoro, commerciali e da trasporto fino a 100 metri di lunghezza. L’unità è destinata allo svolgimento di operazioni di sorveglianza costiera, pattugliamento prolungato in alto mare e operazioni SAR.
L’OPV P71, è frutto della commessa, dal valore di oltre 48.5 milioni di euro, ottenuta dall’azienda veneta attraverso la partecipazione a una gara pubblica internazionale facente capo al ministero della Difesa maltese e co-finanziata (per il 75%) dall’UE nell’ambito dell’Internal Security Fund (ISF) 2014-2020. Il fondo istituito dall’Unione per l’attuazione della strategia di sicurezza interna, la cooperazione in materia di applicazione della legge e la gestione delle frontiere esterne dei Paesi europei.
“Sono orgoglioso e onorato di presiedere un momento così particolare della vita di ogni imbarcazione – racconta  Luigi Duò – La nostra azienda ha profuso il massimo impegno nella realizzazione di questa unità, abbiamo messo al servizio di questo prestigioso progetto tutta la nostra esperienza e competenza, la massima cura e le migliori risorse, maestranze e tecnici, che qui ringrazio per la passione e la dedizione messe in questa impresa. Desidero esprimere, infine, la mia gratitudine verso le Forze Armate di Malta, nella persona del loro più alto rappresentante, il brigadiere Jeffrey Curmi, per la fiducia e la stima accordata alla nostra azienda, con l’augurio che in futuro ci possa attendere una nuova e sempre proficua collaborazione. Per noi questa imbarcazione ha rappresentato una sfida entusiasmante per gli elevati standard richiesti e per il valore simbolico che ricopre. Oltre ad essere il pattugliatore più grande mai costruito in tutta la nostra secolare storia, opererà nel pieno rispetto dell’ambiente e in ogni condizione meteo marina grazie a uno scafo innovativo che ha superato i test dell’istituto di ricerca olandese. L’unità consentirà, insomma, alle Forze Armate maltesi un significativo salto di qualità per le capacità di sorveglianza e controllo delle acque nazionali ed internazionali nel Mar Mediterraneo Centrale”.
Lunga 74,8 metri e garga 13, dislocamento a pieno carico di 1.800 tonnellate e immersione di 3,8 metri, l’OPV P71 è pronta ad ospitare un equipaggio di circa 50 elementi e personale aggiuntivo per altre 20 unità. La piattaforma si caratterizza per una plancia integrata in posizione elevata con capacità di visione a 360 gradi e passaggi laterali protetti per il personale sul ponte principale ed intorno alla stessa plancia.
Il design dell’OPV costruito dal Cantiere Vittoria presenta un ponte di volo poppiero senza hangar ma con capacità di rifornimento carburante per un elicottero da 7 tonnellate. L’area poppiera al di sotto del ponte di volo presenta una stazione di lancio e recupero sempre poppiera per un RHIB da 9,1 metri con spazio addizionale per materiali e personale nonché portelli sul ponte di volo sovrastante per l’imbarco/sbarco di materiali grazie ad un’apposita gru sul lato di babordo della nave.  Una seconda stazione sempre per RHIB da 9,1 metri si trova sul lato di dritta della piattaforma nell’area centrale della nave. Entrambi i RHIB dispongono di una velocità massima di oltre 40 nodi per il controllo del traffico marittimo ed operazioni di ricerca e soccorso.
La propulsione ibrida del P71 è incentrata su due motori diesel da 5.440 kW ciascuno che unitamente ad altrettanti motori elettrici di potenza non specificata su due linee assi con gruppi eliche a passo variabile sono in grado di offrire (tutti insieme) una velocità massima di oltre 20 nodi. L’imbarcazione è dotata di un thruster prodiero e di alette stabilizzatrici mobili per assicurare una maggiore tenuta al mare. Progettato e costruito sotto la sorveglianza del registro navale americano ABS, il P71 sarà armato con un affusto a controllo remotizzato da 25 mm e mitragliatrici leggere di diverso calibro, mentre il sistema integrato di comando, controllo e navigazione comprende un radar bidimensionale di sorveglianza e comunicazioni satellitari.

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