Audace! Ed è Cantiere delle Marche Day

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Audace, yacht explorer di 43 metri Audace, yacht explorer di 43 metri Da sinistra: Bruno Piantini, Ennio Cecchini, Gabriele Virgili e Vasco Buonpensiere La prua imponente La grande area di poppa

dall’inviato ad Ancona Antonio Risolo Tutti a bordo di Audace per celebrare il Cantiere delle Marche Day. Protagonista, appunto, K42 Audace, lo yacht explorer di 43 metri di Andrea Merloni, ex presidente Indesit, un progetto realizzato nel cantiere marchigiano in collaborazione tra lo stesso armatore, lo studio di ingegneria navale Sculli e Andrea Pezzini, fondatore di Floating Life, società che si occupa di nautica dalla progettazione al noleggio, dalle vendite allo yacht management. L’ingegnerizzazione è stata invece sviluppata da Hydro Tec di Sergio Cutolo. E’ lo yacht explorer più grande mai costruito da Cantiere delle Marche, con volumi inimmaginabili, paragonabili a quelli di un 60 metri. A bordo anche due discoteche e una cucina per preparare pasti per 250 ospiti. Andrea Merloni ha voluto uno spazio anche per la sua inseparabile Land Rover Defender e per una motocicletta, oltre a moto d’acqua e due tender, uno dei quali, lungo quasi 11 metri.
All’evento – con tour negli avveniristici capannoni – hanno partecipato numerosi giornalisti, italiani e stranieri, che hanno ascoltato il racconto di un’avventura entusiasmante, senza precedenti: quella scommessa lanciata da Vasco Buonpensiere ed Ennio Cecchini poco più di otto anni fa. Quindi in piena crisi. Con i risultati sotto gli occhi di tutti. Oggi, in così poco tempo, Cantiere delle Marche è il leader mondiale nella costruzione di esplorer dai 100 ai 140 piedi (31-43 metri) in acciaio e alluminio. Non a caso il cantiere costruisce il 60% dell’intera produsione mondiale nel segmento specifico: nel mondo, cioè, 6 yacht explorer su 10 sono prodotti da CdM.
Il segreto di un successo di queste dimensioni? Passione, ingegno, creatività. Testa bassa e pedalare. I fondatori dell’azienda non amano i riflettori: casa e bottega come usa dire. Per costruire in silenzio l’impossibile scalata alla classifica dei 20 costruttori mondiali di yacht explorer.
“Audace è un progetto che ha dato prova della grande maturità di Cantiere delle Marche e della sua organizzazione – aveva detto qualche tempo fa Ennio Cecchini, co-fondatore e ceo di CdM – La prima di una serie di costruzioni one-off, sulla carta sembrava una sfida forse troppo ambiziosa per una giovane realtà come la nostra. E invece:la qualità delle risorse umane che abbiamo dedicato specificatamente e solo a questa costruzione, con la usuale passione e motivazione di tutti coloro che sono stati coinvolti, ha portato a un risultato di elevatissimi standard ingegneristici e qualitativi. Sono orgogliosissimo dei miei ragazzi e di come CdM abbia superato questo stress test a pieni voti, dimostrando di essere all’altezza della propria reputazione di cantiere navale di altissima qualità”.
Audace ha uno scafo dalle linee forti e decise con una prua quasi verticale. La sovrastruttura è particolarmente imponente con un top deck insolitamente grande, così come richiesto dall’armatore: “Volevo in primo luogo un vero explorer – le prime parole di Andrea Merloni – In secondo luogo, volevo avere un ponte tutto per me dove rilassarmi in totale privacy”.
L’armatore vivrà a bordo con continuità e il layout di Audace è stato progettato in base alle sue esigenze. Cinquantenne, single, Merloni ama circondarsi di amici e ospitarli a bordo ma, all’occorrenza, desidera  ritirarsi in un luogo assolutamente privato.
Salendo a bordo dalla piattaforma poppiera, la cui sezione centrale si abbassa sotto il livello dell’acqua diventando una scaletta da bagno che funge da passerella regolabile, si hanno due opzioni: si può salire sul ponte principale percorrendo una delle due comode scalinate simmetriche, oppure entrare (oltrepassando una porta stagna) in un ampio locale multifunzionale che può essere usato come palestra, beach club oppure come discoteca. Il locale, perfettamente insonorizzato, è attrezzato con sistemi audio potenti e una postazione dj. A mezza nave, due cabine vip dispongono di balconcini a ribalta. Lo stile e l’arredamento delle cabine è semplice e fresco, lo stesso che si ritrova su tutto lo yacht.

MAIN DECK
Una buona metà di questo ponte è un enorme pozzetto. Il tender principale, lungo circa 11 metri, è alloggiato sul ponte e movimentato tramite una vistosa gru rossa con una portata di 8.890 kg. Una seconda gru da 2.200 kg, si trova a prua, destinata all’alaggio e al varo del tender di servizio, di una Range Rover Defender appositamente modificata da Tweaked Automotive, di una moto BMW GS 1200, e dei jet ski. L’ufficio tecnico del cantiere ha progettato una sorta di soppalco mobile in carbonio per razionalizzare in poco spazio la sistemazione di tutte queste cose. Il pavimento di questa parte del ponte è protetto da una resina super resistente Flexigel API.

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