Assemblea Confitarma: blue economy da 130 miliardi

0
61
Assemblea Confitarma: il presidente Mario Mattioli

“Un’agenda condivisa delle priorità del Mare”. Ruotano attorno a questo tema i dettami indicati dall’assemblea Confitarma (Confederazione Italiana Armatori). Una vera e propria istanza rivolta al governo giallorosso dal presidente Mario Mattioli (nella foto). All’evento romano erano presenti il premier Giuseppe Conte, i ministri Paola De Micheli e Sergio Costa, e il sottosegretario Manlio di Stefano.
Edi Rama, primo ministro della Repubblica Albanese, in occasione della sua visita in Italia, ha rivolto un breve saluto all’assemblea e agli oltre 800 rappresentanti dell’industria armatoriale, delle associazioni e delle imprese del cluster marittimo, delle ambasciate estere in Italia nonché a personalità del mondo politico, militare, amministrativo, imprenditoriale e sindacale e di oltre 200 studenti e allievi degli ITS e ITN provenienti da molte parti d’Italia.
Nella sua relazione, il presidente Mattioli ha ricordato che la flotta italiana rappresenta un marchio di qualità internazionalmente riconosciuto. Un punto di forza del Sistema Paese che si fonda su qualità dei servizi, tutela del lavoro marittimo e sicurezza delle persone, delle merci e dell’ambiente marino.
“L’economia del mare si rafforza quale frontiera economica mondiale: – ha detto Mario Mattioli –  L’industria marittima è capace di stimolare sviluppo, occupazione qualificata e innovazione; è una risorsa indispensabile, anzi insostituibile, per l’economia mondiale, per fronteggiare con successo e in modo unitario le sfide globali dei prossimi decenni”.
Mare risorsa insostituibile, quindi. Peccato che in Italia il termine risorsa venga abusato, attribuendogli ben altri significati.
Il nostro il cluster marittimo vale 32 miliardi di euro, la Blue Economy allargata (considerando anche sport, energia e turismo) ha un valore stimato di 130 miliardi. Se il Paese saprà attivarne il potenziale ancora inespresso, si creeranno ulteriori ingenti risorse.
“Proprio per questo, abbiamo immaginato l’odierna assemblea Confitarma come un invito a considerare il mare e la terra un unico ambiente di sviluppo integrato. Dobbiamo riuscire a congiungere le Alpi e il mare in un’unica prospettiva virtuosa ed è per questo che abbiamo più volte chiesto un’Amministrazione dedicata alle politiche marittime, ma continuiamo a rivolgerci ancora ad almeno otto dicasteri”, ha sottolineato Mattioli.
Dopo l’analisi delle problematiche marittime che quotidianamente vedono lo shipping italiano confrontarsi con tanti ministeri, il numero uno di Confitarma ha aggiunto: “Oggi la competizione si è spostata nel quadro europeo dove le condizioni di registrazione delle navi sono ormai praticamente equivalenti. Pertanto, la scelta della bandiera è determinata dalle condizioni del Sistema Paese. E il nostro sembra soffrire di quella che viene definita Sea blindness, l’incapacità di riconoscere il ruolo centrale dell’economia del mare per la nostra vita di ogni giorno. Ed ecco il punto: Siamo un Paese davvero marittimo? Siamo una nazione shipping friendly? Abbiamo il coraggio di dedicare alle politiche marittime una governance unitaria? Io spero vivamente di sì”.
Intanto il ministro Sergio Costa ha annunciato di aver costituito presso il ministero dell’Ambiente una direzione generale del mare che sarà operativa dal 1° gennaio 2020. Una struttura per il mare che oggi non c’è. Nella speranza ci sia presto, per la serie fatti non parole.
Secondo il presidente del Gruppo Industria e Ambiente di Confindustria, Claudio Andrea Gemme, “L’economia del mare può rappresentare un esempio di innovazione in chiave green in grado di attivare un circolo virtuoso lungo tutta la filiera e fornire così un forte impulso alla crescita e alla competitività del Sistema Italia”.
L’assemblea Confitarma si è poi conclusa con l’intervento del presidente del Consiglio Giuseppe Conte.
Al termine dei lavori il convegno Il Mediterraneo. Quale navigazione? Quali rotte per l’Italia?, organizzato da Confitarma in collaborazione con Diplomatia e Istituto Italiano della Navigazione, e moderato da Lucio Caracciolo.

L'articolo Assemblea Confitarma: blue economy da 130 miliardi sembra essere il primo su Gentedimare2.0.

NESSUN COMMENTO