Amerigo Vespucci, la regina dei mari compie 90 anni

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Amerigo Vespucci Amerigo Vespucci Il celebre balcone sul mare

The most beautiful ship in the world, ovvero La nave più bella del mondo. La celebre frase fu pronunciata dal comandante della portaerei americana Forrestal, incocriando l’Amerigo Vespucci nel Mediterraneo. Era il 1962. Il 22 febbraio 2021, il Vespucci ha compiuto 90 anni e li ha festeggiati nella base navale della Spezia dove si sta sottoponendo all’ennesimo lifting. Varata il 22 febbraio 1931 nel Regio Cantiere di Castellamare di Stabia, fu consegnata alla Regia Marina il 26 maggio e il 6 giugno entrò in servizio come nave-scuola. Andava ad affiancare la gemella Cristoforo Colombo varata tre anni prima. Nacque la Divisione Navi Scuola al comando dell’ammiraglio Domenico Cavagnari. Il Colombo fu poi ceduto dall’Italia all’Unione Sovietica come bottino di guerra…
Novant’anni e non sentirli, L’amerigo Vespucci  ha portato in giro per il mondo intere generazioni di giovani marinai e ufficiali della Marina Militare Italiana. A bordo il motto che risale al 1978: Non chi comincia, ma chi persevera, esortazione all’impegno e alla perseveranza, a non mollare mai, soprattutto nei momenti difficili.
“Il Vespucci ha rappresentato il sogno da conquistare al termine del primo anno di allievo in Accademia Navale – racconta con orgoglio l’ammiraglio di Squadra Pierluigi Rosati, comandante dell’Accademia Navale di Livorno – Salire a bordo del veliero più bello del mondo voleva dire aver superato gli esami. Intensa esperienza di vita, che ha fortificato lo spirito di gruppo e l’appartenenza al Corso. L’immagine che ricordo con maggiore piacere, fra le tante, è quella delle ore trascorse per individuare il nome da dare al Corso e per realizzare la bandiera, che ci avrebbe rappresentato da quel momento per tutta la nostra vita in Marina e anche dopo – Eravamo nel Golfo del Leone, a pochi giorni dal termine della campagna addestrativa. Le condizioni meteo erano pesanti. Il Vespucci, con le vele serrate, riusciva a procedere a lento moto, a causa della forza della natura”.
Infiniti gli aneddoti. Nel 1968, ad esempio, grazie ad Agostino Straulino, tra i suoi comandanti più celebr, la nave-scuola lasciò i londinesi a bocca aperta quando la videro risalire il Tamigi a vela. Tradizione e futuro insieme.
Gli amanti delle statistiche sostengono che il Vespucci – lungo 101 metri, largo 15, 3.400 tonnellate lorde – abbia percorso oltre un milione di miglia spinto da 24 vele che hanno una superficie complessiva di circa 2.600 metri quadrati. La velocità media è di 10 nodi e l’albero di maestra è alto 54 metri. Oggi il comandante, il 116° della storia, è il genovese Paolo Giacomo Reale.
La caratteristica principale della nave Amerigo Vespucci è rappresentata dai tre alberi (trinchetto, maestro e mezzana) a cui si aggiunge il bompresso a prua. L’altezza degli alberi sul livello del mare è di 50 metri per il trinchetto, 54 metri per la maestra e 43 metri per la mezzana mentre il bompresso sporge per 18 metri. Ma l’angolo che resta per sempre nel cuore di tutti i marinai che hanno avuto il privileggio di navigare a bordo della The most beautiful ship in the world è la timoneria storica. Un connubio tra tradizione e innovazione con le sue quattro ruote a caviglia che solitamente vengono governate da otto allievi, quattro a dritta e quattro a sinistra. Famoso anche il giardinetto, ovvero il balcone sul mare a poppa del veliero.
L’equipaggio è composto da 264 uomini e donne: 15 ufficiali, 30 sottufficiali, 34 sergenti e 185 tra sottocapi e marinai semplici. Durante ogni campagna di istruzione l’equipaggio viene a tutti gli effetti integrato dagli allievi (circa 100 l’anno) e dal personale di supporto dell’Accademia Navale, raggiungendo complessivamente 400 unità.
Alla propulsione a vela, dopo importanti lavori di adeguamento, è stata abbinata la propulsione diesel-elettrica. Dall’ottobre 2013 all’aprile 2016, il Vespucci è stato sottoposto a una lunga sosta per lavori straordinari che hanno visto l’installazione a bordo delle tecnologie più avanzate.
Da 90 anni sempre lo stesso ordine: Alzate le vele. Oggi il Vespucci è anche Goodwill Ambassador Unicef.

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