Agrigento è una città piena di storia, mito e cultura

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Akragas era una antica città greca sita sulla costa meridionale della Sicilia, nell’attuale territorio di Agrigento.

L’antica Akragas conserva nella Valle dei Templi i resti archeologici più conosciuti di Agrigento e della Sicilia.

Il vasto Parco Archeologico si estende per circa 1300 ettari tra templi, abitazioni e luoghi sacri. Patrimonio dell’Unesco dal 1997, Agrigento è tra le mete più ricercate e famose di Sicilia.

Sarebbe un errore però limitare la visita  soltanto al Parco Archeologico.

Con una gita in barca si può raggiungere la Scala dei Turchi o visitare Capo Rossello e la Rocca Gucciarda.

La città di Agrigento merita senz’altro attenzione per il suo centro storico medievale.

Nel centro storico di Agrigento eleganti strade si intrecciano tra gli antichi palazzi nobiliari.

La Valle dei Templi di Agrigento rappresenta uno degli itinerari più suggestivi che si possono compiere in Sicilia. I Templi più importanti sono stati realizzati in stile dorico, costruiti perlopiù con tufo arenario di colore giallo.

La Via dei Templi tocca le costruzioni sacre più rilevanti: il Tempio di Ercole, della Concordia, di Giunone Lacinia.

Tempio di Ercole

Il Tempio di Ercole si presenta  con otto colonne rimesse in piedi nel 1924. Forse rappresenta l’edificio più antico di tutta la Valle dei Templi: alcuni caratteri antichi, lo farebbero risalire al VI a.C.

Tempio della Concordia

Il Tempio della Concordia è tra le opere del suo genere meglio conservate di tutta la Valle dei Templi. Tuttavia non è chiaro a quale divinità fosse dedicato. Costruzione del V secolo a.C., la sua quasi intatta conservazione è dovuta al suo utilizzo, quale posto di culto cristiano dalla fine del VI secolo d.C. Subì infatti notevoli trasformazioni: convertito in una basilica a tre navate, venne restituito alle sue forme primitive soltanto nel 1748.

Tempio di Giunone Lacinia

Il Tempio di Giunone Lacinia, di dimensioni simili a quello della Concordia e tra i più suggestivi dell’intera Valle dei Templi, si presenta oggi con 25 colonne erette e nove mozzate. Subì gravi danni da un incendio del 406, ma venne prontamente restaurato dai Romani. Le alterazioni più ingenti tuttavia, furono subite a causa di un forte terremoto che interessò tutta l’area agrigentina, durante il periodo medievale.

Tempio di Giove Olimpico

Il Tempio di Giove Olimpico era stato progettato per essere una costruzione colossale: fu iniziato probabilmente dopo la vittoria di Imera sui Cartagenesi, ma non è certo che venne portato a compimento. La grandiosità della struttura è ancora oggi desumibile dalla quantità di macerie, rimaste ancora ammassate all’interno della Valle dei Templi.

Un particolare interessante di questo tempio sono i Telamoni, figure umane che oltre alla funzione decorativa sarebbero dovute servire anche per motivi di supporto strutturale.

Tempio dei Dioscuri

Del Tempio dei Dioscuri, ricostruito nella prima metà dell’Ottocento con materiale differente dall’originario utilizzato per dar vita all’intera Valle dei Templi, restano oggi soltanto quattro colonne e parte della trabeazione. Castore e Polluce, divinità  protettori della musica, danza e poesia a cui venne dedicato il tempio, erano figli di Zeus e Leda. In vicinanza, resti di altre costruzioni sacre minori, probabilmente destinate alla venerazione di divinità locali.

Tomba di Terone

La Tomba di Terone, venne erroneamente riferita al tiranno che sconfisse i Cartaginesi nel 480 a.C. Risalente probabilmente al periodo romano, il monumento funerario doveva essere dedicato ai caduti della seconda guerra punica. Opera di grande valore e tra le più affascinanti di tutto il Parco Archeologico della Valle dei Templi grazie anche all’ottimo stato di conservazione.

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